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Riflessioni 3 aprile 2012 · lettura 1 min · 2228 letture

Citofoni

EnzoL 618 poesie pubblicate
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cosa è rimasto di quelle luci calde? fluttuavano leggiadre dalle finestre affacciate sul cortile di quelle voci, - grida isteriche - d'incontrollata letizia estatica tra le corse e le partite; amichevoli sussurri, compagni gentili che battezzavano soli mattutini citofonando le albe sui bordi mattonati delle case quasi fossero sveglie effervescenti sfrizzate di scuola conclusa, in sconfinati e puliti echi di liberi prati smeraldo cosa è rimasto ora? Spesso mi svelo, sull'andar del clang clang cittadino sentendole ancora ed ascolto pietre, pietre e graniti dal cuore piombato le trascino silenzioso come reliquie d'un tempo che fu gettando sulla via smorfie di nonsochè al loro riaffaccio. E del fiume la sorgente non rintraccio lui deruba, erode plasmando mezzelune di sorrisi in falci ben affilate - insanguinate - di sicuro nel cuore dannatamente ben piantate...
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L'autore
EnzoL

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta

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Commenti (12)

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Grazia Denaro3 aprile 2012

Poesia riflessiva che con una punta di rammarico porta indietro nel tempo quando le nostre abitudini erano altre. In questi versi si sente la nostalgia di un tempo ormai datato che non esiste più. Col progresso tante cose sono cambiate, ma la nostalgia per il cambiamento delle cose ci porta alla nostra giovinezza quando tutto ci sembrava bello, anche suonare i citofoni e scappare. Versi ben stilati ed apprezzati.

C

un bel ricordo di uno spaccato di vita quando c'era più solidarietà fra le persone, intensa complimenti

B
Barba3 aprile 2012

Mi hai ricordato i palloni che finivano sotto le ruote delle macchine parcheggiate, e sento molto dentro, ben piantate tutte le sensazioni e le immagini. Bei versi Redent. Grande nostalgia.

Clara Gismondi3 aprile 2012

Mi piace molto leggere del passato... che spesso fugge e porta con sé i ricordi più belli... mi piace come li raccogli, come piccoli tesori... e lo sono... ...li unisce l'affetto con cui li racconti... mentre qualcosa fugge al controllo e sa ancora di dolore... Molto bella e sentita!

P
Paolo Morganti4 aprile 2012

E quando allo scampanellio del portone seguivano le vosi degli amici allora si che era festa allegria e una volta al campo di calcio una volta al fiume una volta al mare una volta in sala calcio balilla, oh come erano piene le giornate di gioia e daffare tanto che non bastavano piu le ore di sole, la poesia li mi riporta li mi fa gioire nei ricordi e nei pensieri tutti belli tutti giovani senza pesi eccessivi .

Giacomo Scimonelli4 aprile 2012

nostalgia di un passato che è rimasto inciso per sempre nella mente e nel cuore... evadere dalla quotidianità e volare ...volare indietro nel tempo... ricordi che carezzano il cuore... apprezzatissima opera ottimamente stilata...

S
Sadness4 aprile 2012

Nostalgica ... molto ci si ritrova in ogni verso in ogni scena abilmente disegnata in modo astratto dall'autore; lettura che piace per la raffinatezza, testo che rende bene un tempo passato, vissuto e sentito

carla composto4 aprile 2012

un poesta verseggia su tutto... la poesia è innata nel suo cuore... è questa poesia ne è la dimostrazione molto gradita...

Rita Stanzione4 aprile 2012

Lettura nel passato, con immagini che penetrano il ricordo e lo fanno rivivere, nitido ed emozionante.

Patrizia Ensoli4 aprile 2012

Un ricordo dal buon sapore una leggera nostalgia che stringe e accarezza Versi stilati con cura, quella cura che sfiora un poeta quando con il brillio negli occhi, cammina a ritroso nei colori di una fanciullezza, troppo velocemente andata via??? Vesi apprezzati e condivisi

Fiammetta Campione4 aprile 2012

gIà, cos'è rimasto? Fuori di noi ben poco, dentro... beh... moltissimo, sicuramente per quanto mi riguarda, ma penso anche per molti altri. Una "botta" di nostalgia, mi ha portato indietro nel tempo...

Laura Maira8 aprile 2012

Nostalgia e i ricordi che riaffiorano e si rievocano con note quasi struggenti. Cosa è rimasto di quel che è stato? Solo l'ombra di quel che eravamo e non saremo mai più... Una grande riflessione e immagini vivide ed eleganti, complimenti.