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Riflessioni 4 aprile 2012 · lettura 1 min · 2896 letture

Il dolore

Kiaraluna 1203 poesie pubblicate
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Cos'è rimasto uomo della coscienza imbavagliata dopo la prova chi mai può dire se sia l'ingiusto della vita, quel filo stretto al collo che cinge certi nugoli di nati che il parto non recide, a fare del cammino un buco nero il tempo ha perso ogni colore ogni risposta all'unica domanda che mimava sulle labbra quando il buio ha rotto gli argini del cuore e niente, nulla, che ragioni e che respiri, dopo la piena fra i vuoti a perdere di lacrime tardive e schegge di rimorsi dello specchio amorfo del dolore in cui t'anneghi, sa leggere nel pozzo del tuo sguardo schivo d'aprire un altro giorno a polvere di sale.
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L'autore
Kiaraluna

Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res

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Commenti (2)

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Arcangelo Galante4 aprile 2012

Ritengo che, a volte, sia proprio dal DOLORE che scaturiscono importanti cambiamenti nonché significativi modi di guardare, in maniera differente, se stessi ed il mondo che ci circonda. Il testo riflessivo dell'autrice, ben scritto ed articolato sull'argomento, non rappresenta solamente un condensato di riflessioni, ma anche una dettagliata analisi interiore che l'ha spinta a dare voce ad un sentimento non sempre ben compreso né, tantomeno, sempre possibile da esternare agli altri. Se l'essere umano non si renderà conto che il dolore dovrebbe essere vissuto come un'esperienza di miglioramento personale e non come un "pane quotidiano" da far provare agli altri, ahimè, non si potranno mai costruire le basi per una società migliore.

Francesco Rossi4 aprile 2012

Assoluta consapevolezza emerge dai versi che del dolore ne tracciano i contorni in un crescendo di ritmo cadenzato con garbo che rapisce il lettore.