Pene d'amor vane

Non finirò di stupirmi
dell’umana natura.
Sto qui, solo, a pensarti,
a dirti che t’amo, e saper
che di me non te ne cura.
Il dolore mi piega
come un ramo presso a spezzarsi
e non so se ho piu’ paura
d’una mancanza improvvisa e certa
o d’un’agonia lenta e insicura,
che possa arrestarsi
ad un improbabile segno di speranza.
Una piccola nube
che il sole oscura
non riesce a smarrire
la fragranza d’un fiore
deciso a sbocciare,
ma tu di me hai tanto timore,
da soffocare i battiti del tuo cuore.
So che è facile sbagliare,
dirsi addio è piu’ facile che iniziare,
eppure è vero che esiste l’amore,
com’è vero che ognuno
ha la sua croce da portare.
Lo smisurato orgoglio che ci sovrasta,
ci spinge a trascurare gli altri,
a voler essere autosufficienti,
a scartare i sogni indisponenti.
Falsa chimera dell’illusione!
Provar la solitudine
è cosa a dir poco amara,
e non basta una dorata prigione
a trarti fuori dalla realtà;
e se scoprirai che amar
non è una maledizione,
allora vincerai
anche la tua incredulità.
©
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