Paranoia
Quante notti mi hai rubato
col tuo sorriso spaventoso
vieni lenta e pronta
a ferirmi e io scappo
senza vederti.
Tu perfida consigliera,
tu notturna matrigna
non hai forse cercato,
tentativo inutile,
di conoscermi dentro?
Devastante e violenta
come la grandine ad Agosto
golosa delle mie paure
come una giovane amante,
ti aspetto, di nuovo,
appena cala il sole.
©
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L'autore
Simone Schiá
Sono un giovane studente appassionato di letteratura, poesia, informatica, musica e fotografia. http://simoneschia.blogspot.com/
Commenti (1)
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Gesuino Curreli28 novembre 2012
...appena cala il sole... e la tua attesa è dolce, e commuove!
