A volte è azzurro il tufo

Come una tomba bianca
e senza un fiore
mi appare questo luogo
in questo dì.
Dico così
perché mi dà dolore
il tufo grigio
intriso di squallore
in questa strada
che muore
da quì a lì.
Scrivo così
mentre scende il pallore
sù quella strana faccia
alla vetrata
uscita da una favola
illustrata
gli occhi a fissar la strada
senza vedere il tufo
che cresce
e un pezzo dopo l'altro
sale il muro
di mille anni di sterilità.
Ed è così
che va la mia
poesia
intrisa di dolore
e di follia
non capirai se non osservi
il tufo
reso sovrano
dall'umidità.
L'umidità che stagna
che maleodora gli abiti e la pelle
copre le belle stelle
e dà malinconia.
E' dall'umidità
che scappo via
dai cento suoi malanni
dal tufo grigio e duro
dal buio dei silenzi
negli occhi spenti
di chi non sa mutare
e si trascina vile
per questo viale inutile
che prende
ma non dà.
Dà solo tufo
roccia grigiastra
acqua salmastra
vulcano di dolore
aggregazione umida
intrisa di squallore.
Il sole non asciuga
vince l'umidità
fasulla come tutto
quello che adorna il tufo
l'umidità che oscura
le poche
sporche
crude
verità.
Le verità del borgo
dei tanti fiati in fila
seduti a consumare
l'aria che non respira
che va inspirata a fiotti
con grande avidità.
Lavidità del borgo
del borgo delle rose
figure di cartone
colleriche e cafone
all'alba di un tramonto
eppure là.
L'umidità
è il gran male
che gonfierà le dita
di questa gente arcale
nata di dentro il tufo
che sfugge dal saluto
perché ha troppo da fare
ma accende il benvenuto
a chi potrà pagare.
A chi darà di più
di umidità e di topi
di terra che non sfama
sfruttata ed avvilita.
A chi darà di più
del vino senza sole
del pane senza sale
dei giorni sempre uguali
a frutti di stagione.
Dico così
perché mi dà dolore
il tufo grigio
intriso di squallore.
Dico così
ma a volte
all'improvviso
anche trà il tufo grigio
nasce un fiore
un fiore azzurro
e attorno al fiore vive
la gamma degli spazi e dei colori
la danza accattivante degli amori
musica che sovrasta anche i dolori
rendendo dolci
i lineamenti e i cuori
che muta l'aria al borgo delle rose
che quella gente apatica
circonda di stupore.
Quel
fiore azzurro
è amore.
©
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