Lettera (Quasi una poesia)
Alessandro Spirito
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Io posso dirti quello che vuoi
perché vederti sorridere è per me gioia
è luce che si tende nell’aprire
una porta sul buio
è un azzurro lembo di cielo
che si squarcia sul mio cammino.
Io posso darti quello che vuoi
e posso essere come tu mi vuoi:
per vederti sereno io mi reinventerei.
Calpestando me stesso
mi ritroverei solo a pensarti.
Io posso ferirti, farti male
e mi farebbe male
e questo male potrebbe distruggermi,
annientarmi, perché
vederti piangere è per me tormento,
è il filo della vita che si spezza
in un soffio di vuoto nel cuore.
E’ il dolore pietrificato
che si scioglie e si coagula.
Io posso non essere più me stesso
io posso non essere, io posso…
Ma non voglio più, non voglio
e non ho scelta.
Le porte sono chiuse
davanti e dietro di me.
Io voglio vederti vivere
come piace a te.
Io voglio vedermi vivere
come piace a me.
Io voglio amarti davvero
e voglio vedere la mia strada
correre quanto più vicina
a me stesso.
Io voglio che le nostre strade si tocchino
ma che non siano mai una sola:
che s’intreccino
si allontanino e si rincontrino
danzino la fluida danza della vita.
Io voglio la libertà di esserti vicino
e voglio vederti sorridere e piangere
di emozioni tue
e piangere e vivere
la mia tristezza e la mia gioia
con la serenità
di chi è sicuro
di riaversi.
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Alessandro Spirito
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