Davanti al mare
Alessandro Spirito
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L'approssimarsi dell'eterno nei miei occhi
io vedo guardando il mare.
E quella distesa infinita, inquieta
non c'è più se non in me.
Ora respiro l'immenso
che mi lascia il colore del cielo
e quell'azzurro sereno, profondo
non c'è più se non in me.
L'anima cattura ciò che vede e lo fa suo
il tempo arresta la sua corsa
ed io sono nel tempo
ed il tempo è dentro me
dove faccio spazio
per espandere la mente che si libera
oltre l'orizzonte dei perchè.
Distanze io non ho più
tra quel che vedo
ed il tutto che c'è in me:
al limitare del corpo
io non ho più un confine.
Mi rifugio in mondi lontanissimi
leggero io volo separando orizzonti
in varchi infiniti:
davanti al mare si uccide ogni ricordo
ogni pensiero è assente.
Il mio passaggio è quello delle nuvole
mi porta via con se e sono
quella freschezza pura
che poi s'addensa in pioggia
e si disperde in mare.
Sono l'amore che alberga dentro me
e ammanta le cose intorno
come una distesa di luce.
L'amore si nutre della mia anima
e il corpo è mezzo, strumento
per ricevere luce .
Disciolgo le mie membra terrene
e disseppellisco la morte per sempre
riconoscendole valore di vita
un passaggio per essere del tempo
dello spazio, del pensiero
infinita energia ed io
parte di un mosaico
che la morte non cancella
ma libera.
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Alessandro Spirito
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