Noi siamo i morti
Camminate adagio,
questo è il luogo
dei passi senza tempo.
Siano sommesse le vostre parole,
questo è il luogo
delle voci interrotte.
Qui gli alberi
al cielo volgono preci,
radici a nutrirsi di spoglie che,
spogliate le ore,
consegnate sono ora
all'eternità.
Seppiati simulacri
appannati di anni
abbracciano il visitatore dolente.
Non sia di fiori
il vostro dono,
noi siamo ove voi siete,
il pensiero vostro
è ciò che bramiamo.
Qui di vermi lo scempio
più non ci trafigge,
ci affligge la pena
che sulle gote portate
come piega di lacrime amare.
I sorrisi
del tempo già passato
sia presente sui vostri volti.
Noi siamo i morti,
cui la morte non fa più tema.
Noi siamo sulle ali del vento,
con occhi d'amore
guardiamo allo spazio infinito,
smarginato d'orizzonti da inseguire.
Fermati
e sosta,
visitatore che qui passi,
fermati e al cielo volgi il tuo sguardo,
che qui si piega
in preghiera.
Fra le tue dita
è il soffio del tempo
illusorio d'eternità,
macigni ti tengono al suolo.
Pena non avere:
noi siamo aria leggera
e leggiadra,
siamo nell'eterno che tutto comprende.
Alla nostra casa
infine giunti.
Noi siamo i morti.
Ma se non capite l'amore infinito
voi non siete vivi.
©
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L'autore
stefania giacarelli
Quando ero piccola sognavo di diventare scrittrice, e imitando Jo,una delle "Piccole donne" del romanzo,prendevo due mele e andavo a nascondermi in casa per scrivere...crescendo la vita mi ha portato altrove, ma ho sempre scritto,qualunque cosa, ovunque...su tovagliolini dei bar, sugli scontrini dei negozi...perché qu
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