a chi non fu amato
Stanca di rivolgere sillabe
incrostate
perle
ai malauguranti,
nelle fiere
dei tuoi lombi...
Iene sfuggono
per l'insolito passaggio
al mare.
Stanca di questo divenire
e di voi sogni svaniti.
Non vi amarono le stelle,
come le vostre madri,
siete nati all'ombra
di un paradiso perduto
e nelle pieghe degli occhi,
vedere che eravate
anche voi bambini...
Ma nel precipizio
delle parole straziate di nero
non di odio si riveste
la mia pelle scura,
poichè imparai
ad esser forte
a regalare una semplice carezza,
anche a chi non fu mai amato.
©
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