L'odio puro
Rosso tra le cosce,
ricordo e non scordo
quella notte
umida era la luna
che mai ti perdonò,
ma se amavi il rosso
perché mi aspettasti
là con le trine a te care,
e i pizzi?
Strozzati con la cinghia
prima di andare
a dormire
e non penarci più,
che io dimentico
i tuoi saccheggi
ed esco dai tuoi pensieri striscianti all’istante,
occhi che d’asprezza
feriscono, parole mute.
Ti odio
senza illusioni,
dalla tua farsa
non tornerò mai più guerriera
al tuo fronte di codardia,
misero tu sia,
Maestà.
©
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Commenti (1)
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M
Maria Francesca26 marzo 2007
La forza della ribellione, che nulla concede a possibili alibi, la forza della ragione che sa di meritare altre vie certamente migliori