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Morte 15 aprile 2012 · lettura 1 min · 2398 letture

Le Mani del Vecchio

EnzoL 618 poesie pubblicate
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Fu un fruscio, quasi sordo che scivolò nel buio del corridoio d'ospedale ricordo, quelle luci verdastre, baluginanti ed incerte, rimbalzare sui muri bianco sporco e quell'odore, ammoniaca stantia in croste di farmaci sulle bende strappate lacerate. D'un tratto, un rantolo leggero di rumore mai sentito e mi voltai vidi il vecchio - steccato di antico sui palmi - che sfoggiava le mani verso il soffitto tremante. Le mani quelle mani, quasi, strangolavano il cielo dal dolore ed io, io non potei che rabbrividire di quel cielo così freddo - mentre lui moriva - io, non potei che perdermi, perdermi per sempre in quel cielo in quell'odore così primitivo così solerte, pregnante, materno. Ero giovane allora, ed ancora non sapevo della fine e delle sue lunghe braccia da madre pietosa
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L'autore
EnzoL

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta

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Commenti (17)

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Angela Fragiacomo15 aprile 2012

assistere alla morte non è come leggerne, come sentirne annunciare la notizia dai media, come vederne la foto sui giornali... assitere in prima fila alla vita che si spegne e scivola via in un ultimo rantolo, è un'esperienza "per sempre"... la chiusa... contiene tutto il significato del ciclo vita- morte, la nera signora infine giunge pietosa, afferra e porta via, senza esitare... e sempre lo stile dell'autore afferra per i polsi, alla gola, inchioda il lettore, lo scuote... e sempre io ammiratissima!

C

una poesia toccante, intensa la descrizione del vecchio morente, è vero a volte la morte è pietosa madre, complimenti

Elena Poldan15 aprile 2012

Tetra e squallida la fine nella vecchiaia, nella solitudine... piano piano scivoliamo tutti verso il suo baratro... nn pensandoci, ogni tanto riflettendoci... c'est la vie... Ben descritte le sensazioni stranianti evocate, nel ricordo di un episodio lontano...

Eirene15 aprile 2012

una poesia che mi lascia senza fiato, un colpo secco allo stomaco... riaffiorano sentimenti vivi nella memomoria mai sopiti... una chiusa superlativa... eccellente poesia...

Rita Cottone15 aprile 2012

quando vedi la morte che ti porta via qualcuno a te caro... vivi come in un sogno... prepari quasi a festa il tutto... e senti... senti quell'odore che ti resta nella pelle... nel cuore... e puoi lavarti quanto vuoi... ma resta... Dopo solo... la chiusura di tutto... ti accorgi che è realtà...ti scivola dalle mani la coerenza ...urli ti disperi... e lasci cadere il dolore nelle lacrime che segnano la strada... il cammino della vita e di quel futuro che si vede ...o intravede ancora... La morte segna l'inizio e la fine di una vita... non ti chiede permessi... prende e porta via lasciando vuoto... e sospiro perenne in gola... Grazie red per questa poe... ammirata come sempre del tuo stile unico... e diretto...

P
Paolo Morganti15 aprile 2012

un ambiente di sofferenza, di morte, freddo maleodorante intriso di quell'odore insopportabile di medicine di medicamenti di ammoniaca, un ambiente dove capita di assistere alla scena pietosa e angosciante di una morte, esperienza che fa capire quanto siamo piccoli e miseri di fronte alla fine dei nostri giorni.

Grazia Denaro16 aprile 2012

Vedere morire una persona anche se non di famiglia è una cosa scioccante specie se si è molto giovani ed è la prima volta che si assiste ad un evento del genere, è un'esperienza che segna e spesso fa capire il vero valore della vita. Chiunque si augura d'avere una morte degna. Lirica scritta magistralmente con versi che arrivano al cuore del lettore che si sente coinvolto in prima persona. Opera apprezzata!

DonnaFPgreeneyed16 aprile 2012

Lirica toccante in ottima stesura, delicata nella sua umana tristezza. Particolari che non si dimenticano nel tempo, soprattutto quando è una realtà che ci sfiora da vicino e tocca l'anima. Molto apprezzata la forma poetica e la sensibilità.

S
Sadness16 aprile 2012

Una lettura che mi ha scosso rimandandomi ad eventi vissuti personalmente; l'autore descrive alla perfezione quei "particolari" momenti legati all'ultimo respiro dell'uomo; momenti che segnano la vita di chi rimane, una poesia molto intensa suggestivamente piaciuta; grande immagine, grande sensazione

carla composto16 aprile 2012

commovente e toccante questa lirica... quando si è giovani la morte la sofferenza ci sembrano lontane... quasi estranee... solo con il passare degli anni ci si rende conto della sofferenza della solitudine, della vecchiaia... bellissima lirica letta e riletta... con interesse

Fiammetta Campione16 aprile 2012

Non riesco a commentare, non trovo parole in quel miscuglio di forti emozioni e pensieri e ricordi che questa lirica mi ha provocato. Mi limito a dire che questi versi sono per me tra i più belli che io abbia letto di questo Autore.

Patrizia Ensoli16 aprile 2012

Una poesia questa che mi tocca nel vivo mi riconduce ad un immagine un vecchio e il suo dolore nel letto la morte accanto e la vita ... che si rifiutava di andarsene e le mani, le sue mani... Hai descritto un passaggio vero... ...

omissam16 aprile 2012

parole che toccano corde inusitate... che suscitano emozione... commozione... un lungo, fresco, avvolgente plauso...

Rita Stanzione17 aprile 2012

suggestiva e profonda, un soffio che rabbrividisce... atmosfera assolutamente toccante

Laura Maira17 aprile 2012

Davvero ho avuto i brividi... Molto coinvolgente, profonda, suggestive le immagini... davanti alla Morte si resta sempre sgomenti. Complimenti

stelsamo18 aprile 2012

Davvero suggestiva, l'immagine di queste mani, molto vissute, che nel dolore dell'imminente trapasso, sono tese al cielo, quasi a strangolarlo e ad aggrapparvisi. Complimenti!

Francesco Rossi6 maggio 2012

Un plauso al poeta che su una tematica come la morte ha riportato il suo pensiero a quel drammatico momento di cui è stato testimone cogliendone una grande lezione di vita per l'avvenire e che ora ci trasmette rendendocene partecipi.