S'io sono quì
Alessandro Spirito
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S’io sono quì,
e non ricordo più
d’altri posti senza te,
è perché semplicemente
t’amo.
Dopo l’eterno inseguirsi
in un cerchio
in tempi in cui
le mani frugavano altrove
per dirimere il nulla.
Ti aspettavo anima mia
in quella guerra
mai dichiarata
che mi toglieva e spogliava
d’ogni cosa
senza mettermi mai a nudo.
Ho ritrovato te
tra le mie macerie
risorto a nuova vita
ed oggi intorno a noi
infiniti mari
a naufragar d’immenso
i nostri cuori.
Innamorato
mi lascio levigare
dallo scorrere
di un tempo immobile.
Il sole illuminava un sasso
ed io pietra bollente
arsa dal sole
bruciavo senza te
senza vedere luce.
Sei la mia fonte
la mia riva
una freschezza
di brezza marina
brina
ed io il tuo fiore
mai colto.
Sedevo sui pochi resti
di una lunga vita
assente
indolente
osservavo il mare
come ad aspettarti
sentivo le sue onde
e le mie
navigare insieme
verso una terra brumosa
mia inaspettata speranza.
Sognavo di lambire
vergini terre lontane.
Di notte d’estate sognavo
nella fugace luce fioca
di mille lucciole danzanti
il tuo nome
e d’inverno ascoltavo
il ticchettio della fredda pioggia
sul tetto
a ubriacarmi i pensieri
vuoti senza te.
Sognavo un’isola
su cui porre riparo
al mio affanno.
M’attrasse
fluttuante nido
sul travagliato cielo marino
la tua terra erbosa
in cui affondai radici
al primo passo
precipitandomi
nell’assoluto sentire
dei tuoi profumi
che furono carezze.
Urlo il mio incanto al mondo
finalmente libero.
Ad ogni passo dentro te
il cuore è trafitto
da autentico amore
e sanguino
finalmente sanguino
sicuro che il tuo sangue
nel mio sangue
fluirà in eterno
come energia di un sole
e noi isole
finalmente insieme
in un solo battito d’ali
del cuore.
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L'autore
Alessandro Spirito
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