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Spirituali 19 aprile 2012 · lettura 1 min · 1109 letture

Cristo, mio amico, mio fratello

C
Citarei Loretta Margherita 1097 poesie pubblicate
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quante volte crocefissa al legno del dolore ho trovato in molti il bieco cinismo dell'indifferenza e porte chiuse a catenaccio alla mia richiesta di disperato aiuto. Poche sono le persone che risposero al mio appello sollevandomi dalle pene, persone che ora più che amici, considero fratelli. Ma in quei momenti di tenebre del mio venerdì santo, con le braccia inquartate sulla croce, mentre sentivo dileguarsi e sciogliersi la vita nell'infinito dolore, dall'alto della mia sofferenza incontrai i tuoi occhi, mio Signore, sentii le Tue forti braccia schiodarmi dal legno ed io, riflesso di Te, Cristo morente, trovarmi accovacciata sul Tuo petto ricevendo dalle Tue mani carezze d'amore, le stesse che la pietosa Madre a te, deposto dalla croce, fece. Alitasti sul mio viso nuova speranza insegnandomi ad aver in Te fiducia ed ora, forte di Te, non ho più paura. Sopporto con dignità il mio dolore e più non vado in cerca d'umano conforto, perché ci sei Tu mio Signore, che sei il mio migliore amico, mio fratello.
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un messaggio di speranza per chi vive nella sofferenza e nell'abbandono

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L'autore
Citarei Loretta Margherita
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Commenti (17)

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aspide19 aprile 2012

Processo di beatificazione subito per questa Autrice che ora è passata improvisamente, per un colpo di Grazia, dall'amore terreno a quello divino. Stanca di amori umani che l'han sempre delusa e resa dolorante, si rifugia adesso in braccia più accoglienti e di maggiore sicurezza. Riuscire a passare dall'umano al divino con tanta velocità è segno di un cambiamento assoluto di vita, che merita il processo di beatificazione. Anch'io, naturalmente, scherzo come Perlanera, perché sorridere, di questi tempi, può servire un poco per risollevare il morale. Magari io, stendendomi un po' nell'umano, al quarto verso, corregggerei quello che mi sembra un refuso, "travato" in "trovato". E allora tutto sarà perfetto.

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rstorace19 aprile 2012

è una triste realtà quando le cose si mettono male, quando non sei più divertente perché dentro ti senti morire, o hai problemi economici e non puoi condividere viaggi e uscite varie, attorno a te si fa il vuoto, e se una sola persona non ti abbandona è bene tenerla stretta come un tesoro... ma sempre per fortuna ci conforta la fede nel Signore che può scaldarci il cuore e sollervarci dal senso di solitudine... Grande anima quest'autrice che amo tanto per la profondità di pensiero, la delicatezza dei versi e la verità dei contenuti!!!

carla composto19 aprile 2012

molti sono i momenti della vita nei quali ci sentiamo soli abbandonati... ed allora ricorriamo al nostro amico a colui che non ci giudica, a colui che non ride dei nostri errori, a colui che sempre ci è pazientemente accanto... brava poetessa ...molto apprezzata

Grazia Denaro19 aprile 2012

Trovare conforto nella fede quando non si trova solidarietà tra coloro che ci circondano dà beneficio all'anima e ci fortifica contro le avversità della vita che spesso sono tante ed incombenti. Versi di profonda fede che arrivano al cuore del lettore toccandone la sensibilità!

Francesco Scolaro19 aprile 2012

Poesia scritta in prima persona ma che evidentemente vuole essere, come riportato nella nota, un momento di coivolgimento religioso per tutti coloro i quali hanno il dono della fede e quindi possono sempre trovare in Colui che Regna nei Cieli ed in ogni luogo pace interiore e serenità di spirito. Poesia molto sentita e coinvolgente.

EnzoL19 aprile 2012

un testo che onora l'autrice per il pensiero e prezioso consiglio benevolo, sicuramente la buona fede muove le mani e scrive... lo trovo molto dolce e intimo come componimento. ottima

Berta Biagini19 aprile 2012

Senza tergiversare, sempre dovremmo rivolgerci a Chi con amore corre sempre in aiuto – basta saper attendere e capire quei segnali che possono cambiarci la vita.

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Paolo Morganti19 aprile 2012

Se non si avesse la fede e non si fosse consacrati alla croce e non si guardasse come estremo dolore e chinando il capo di fronte al figlio di Dio che com questo atto scegliendo la vita corporea scegliendo di essere uomo ancora prima di essere verbo, saremmo tutti molto più aridi e attaccati alla vita in maniera morbosa vivremmo già con la morte nel cuore . La passione di Gesù la crocifissione e la resurrezione sono la vita di Gesù e ogni essere umano ha questo percorso di vita.

Patrizia Ensoli19 aprile 2012

E molto più semplice giudicare che aiutare ed è molto raro l'uomo che porge mani per sollevare Ammirevole chi, nella fede trova la forza... si può credere o no ma chiunque, non si perda nel dolore, grazie alla forza di un credo per quanto mi riguarda, suscita ammirazione ... Bella e apprezzata

Pino Tota19 aprile 2012

Ti ammiro e ti invidio per il dono meraviglioso che hai ricevuto: quello della Fede... Coinvolgente e intensa!!!!!

Bruno Leopardi19 aprile 2012

Credo che tutto quello che l'autrice ha scritto nella prima parte, corrisponde ad una mera constatazione di fatti reali. Però, la conclusione è contraddittoria con l'inizio della Poesia. L'autrice asserisce (ed è cosa bella) che ha trovato persone disposte a sorreggerla nello sconforto dell'esistenza: più che amici, fratelli. Poi, termina dichiarando di non cercar più l'umano conforto. Ma gli amici fraterni di sopra, allora sono scomparsi? E perché non cercarli ancora? Perchè, vedi io penso che Dio può essere un conforto spirituale ineguagliabile ma non sostituibile al rapporto umano reale tra belle anime, quelle che si offrono come fratelli, porgendo generosamente le loro spalle per consolare il pianto del tuo dolore. Elevata poesia.

S
Sadness19 aprile 2012

Questo messaggio di speranza arriva dritto dritto al cuore dei lettori cuore (il mio) affamato di fede; mi riporta alla mente quei momenti in cui si ha bisogno di una carezza e ci si rende conto che si è soli, gli uomini (esseri umani) sono sempre distratti da altro; ma per chi crede esiste la Divina Provvidenza; è un invito, molto bella

Artemisia19 aprile 2012

Una poesia davvero lodevole. Capita a molti di sentirsi persi, ed è allora che cerchiamo di trovare conforto nella preghiera. Sbagliando magari, perché spesso ricorriamo a Dio solo quando ne sentiamo il bisogno. La fede arricchisce la speranza, scaccia la paura, e in situazioni dolorose ci dona la forza che ci occorre. Molto bella, davvero apprezzata. Un abbraccione.

Cinzia Gargiulo19 aprile 2012

Nei periodi di sofferenza sfrondiamo le amicizie e quelle che restano (pochissime) sono quelle sincere capaci di andare oltre i legami di sangue. Ed è sempre nella sofferenza che scopriamo Dio e a Lui ci avviciniamo per ricevere conforto e sentirci meno soli... Poesia molto apprezzata.

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Rita Verrocchio19 aprile 2012

Non ci sono parole che riescono ad esprimere i dolcissimi e condivisi sentimenti che questi versi incutono nel mio cuore, sono bellissimi, densi di amore incondizionato e di totale abbandono nelle Sue mani, brava - fiocco

La cultura della fede è la marcia in più dell'umanità! Complimenti

Paola Galli20 aprile 2012

non si possono che apprezzare e condividere questi meravigliosi versi! quasi un monito a non perdere la fede e la speranza, di cui soprattutto ora tutti abbiamo tanto bisogno!! è nei momenti peggiori che si scoprono le verità, distinguendo il giusto dal falso! così nel dolore lo spiraglio d'una luce ci sembra chiaro, e quel dolore diviene sopportabile e dignitoso!!