Inferi Opali

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta
Commenti (21)
mi piace il tuo maneggiar parole quasi fossero colori per cercare nuove sfumature alle cose...
Una chiusa che mi ha davvero dato una scossa con quel "vorrei"; è una riflessione su quello che sta intorno, sul lato oscuro del mondo; voci lontane e sole, un'amara considerazione che si annoda ad un desiderio forse irrealizzabile ... così son riuscita a leggerla, così mi è piaciuta tanto ...
Una poesia che mette i brividi probabile abbia compreso (o no) il significato arriva il dolore, la sensazione d'impotenza ogni strofa incide e scuote Bellissima e straziante la chiusa...
per quanto si faccia non è possibile cambiare il passato, ciò che è stato e stato, ma la sofferenza ed un pizzico di rimorso resta sempre, complimenti notevole
surreale e impressionante, al tempo stesso incisiva, come lo sono le dichiarazioni interiori che agitano il magma dell'anima... vulcanico stile che mai diviene scontato e ripetitivo, ma sempre più magnifico
Una lirica ermetica, ma da ciò che ho potuto evincere Un mondo di esseri prevaricatori che con ipocrisia hanno sottoposto migliaia di persone all'indigenza e alla povertà, bella la chiusa in cui traspare con un moto di ribellione che vorrebbe tanto che la situazione cambiasse. Ottima stesura, apprezzata!
ci si perde tra le inquietudini del nostro animo della nostra mente, s'odono voci lontane che ci annichiliscono rendendoci inermi quasi assiderati all'umano calore e le teniamo rilegate in un cantuccio nel tentativo di guardare oltre e di ricostruirci nuovamente... mia interpretazione di questo testo...
Talento e misterioso senso si mescola all'essenza di questo poetico parlare, rasentando voli sconosciuti su bordi di esitenza che solo occhi e anima così ispirati riescono ad evocare, immagini e scenari di profondi abissi su panorami inesplorati che inducono al viaggio... POETA che scopro e riscopro come se fosse la prima volta di fronte al sole ed è anche una fonte viva di ispirazione, per me... IMMENSO!
Rivedere le cose come fosse la prima volta...è come far rinascere in loro una nuova speranza... come dar una seconda vita... Così con la propria e l'altrui vita... In spazio e tempo che si sottomettono alla nostra idea di creato. Bellissima, la trovo proprio stupenda!
soffia un vento gelido, tagliente per le anime candide, per i miti, i puri di cuore che giacciono ai margini della società con la disgrazia nel cuore, l'autore come un angelo vendicatore vorrebbe radere tutto al suolo e ricostruire su basi pulite, nuove, una società più giusta dove anche chi non ama sopraffare gli altri, possa avere un futuro dignitoso e migliore... animo nobile e vibrante di passione convogliata in buoni propositi, sarebbe bello riuscirci!!!
Sempre ispiratissimo, in questa poesia l'autore fa sentire il freddo più difficile da contrastare, quello che s'insinua negli spazi interiori. Tutti i passaggi sono molto intensi, la chiusa eccezionele.
Gnostico credo Cristiano non lo so di sicuro un grande poeta si spinge nell'io alla ricerca della verità, alle domande sulla condizione di vita ci sono risposte taglienti perché irrisolti i problemi di un socialismo universale dettato dal. Cristianesimo testano solo grandi feudi dove signorotti e tiranni ancora prepOntentemente esercitano impuniti.
Vi trovo tanta maledetta nostalgia per quel vento che se prima era sui capelli il sale della vita, ora porta via i giorni e consuma il nostro tempo; e questa voglia di " riedificare - con un balzo solo- il loro futuro" è struggente. Sentire questa malinconia di voci e richiami dell'anima. Senz'altro molto bella Redent!
Bellissima lirica che affronta il freddo e la desolazione interiori, col desiderio di una svolta, di un cambiamento radicale ed una forza impressa nei versi che scuote. La chiusa è una speranza di luce.
"Parole solo parole...". Bellissima, una tremenda forza evocativa, quasi devastante; più scopro la poesia più mi emoziona. Dovrebbe essere uno strumento obbligatorio di psicoanalisi. Complimenti, visto che di parole si tratta... ne resto senza!
grande introspezione, versi forti, profondi che portano a riflessione... il tempo inesorabile non ci dà modo di rivedere, rimediare... l'impotenza ci rende deboli... la chiusa stupenda condita con un filo di malinconia grande poeta!!!!
voci... chissà di chi sono quelle voci, se sono di bambini maltrattati o di poeti inascoltati, di profeti eremiti o di donne violate, se sono voci di speranza o solo urla di pianti, se gridano verità o giustizia o solo cantano la vita. Quelle voci che scivolano via, quasi fossero sabbia fra le dita o una cascata fermata con le mani o cerca che cola negli anfratti di una botola... so che la voce dell'autore canta poesia, ed è passione ascoltarla
Passionalità... ecco cosa leggo in questi versi del Lomanno. Una passionalità accesa che sgorga impetuosa dalle mura di cemento costruite attorno a una mai amata indifferenza. Costruire, lenire guidando il dolore verso lidi di compassata quiescenza... questo è l'intento dell'attore qui descritto con grande eleganza da importanti versi lirici. L'autore seguita a dimostrare la sua grande crescita grazie all'acquisizione di una migliore tecnica oltre che a una rara abilità nell'intarsio di spettacolari versi
Emozione, dolore ed eleganza in grande stile, ermetico e geniale. Inimitabile
Lo stile Red affascina e intriga l'immaginazione. L'Autore attento osservatore dell' entourage, con eleganza e grande sensibilità ne coglie le voci e le sfumature d'anima. Dalle originali metafore mi par d'intuire, forse sbagliando, che col senno del poi...(come si suol dire) pensieri ed azioni passate avrebbero sortito armonie diverse. Per questo aleggia una sfumatura di rimpianto, forse. Ammiro la profondità d'introspezione e capacità d'espressione dell'esimio Poeta che stimo.
Quelle voci in inferi opali, forse, avevano il loro perché...e potendo riedificarle cn un balzo indietro nel tempo, seminando tempesta ove necessario, l'oggi avrebbe il senso d'una rivoluzione compiuta... Ci leggo il rimpianto d'aver lasciato a metà l'opera, proprio quando si "voleva spaccare il mondo" Introspezione che mi comprende e riporta ad altre memorie, lirica sempre ben articolata e ritmata, si lascia leggere con estremo gusto ed intensità, apprezzata moltissimo















