Quasi immobili controcorrente

Commenti (5)
Quant'è difficile resistere alla corrente che vuole trascinarci via, nell'insicurezza dell'oggi e del domani, nei dubbi sul nostro cammino che ci ha portato fino a qui. Restare quello che siamo e ritagliarci uno spazio... un diritto o un progetto fantasioso? cara!
cosa conta in verità? di tutto questo trambusto, questo andare e venire... veloce, obliante, delirante pantomimica recitata a doc di ogni giorno cosa conta? delle domande... futuro, essere, morire chissà domani sarò di nuovo Io, e se mi svegliassi in un orario diverso, in un posto diverso? sarei sempre Io? controcorrente facciamo da diga, e la forza spinge, eccome! - Non voglio Andarmene / non me ne andrò - sì!!!
...come sempre affascinato dall'universo che descrivi con acuta sensibilità...l'amarezza che contorna il tuo scritto fa pensare che alla fine conta sempre, inqualche modo, ri e manere... bellissima sensazione e tu, come sempre estatica ed estasiante
Indomita poesia, lascia un senso di tenacia, rafforzato dalla chiusa solenne. Il flusso delle situazioni interne, e il dolore consapevole del nostro viaggio non sempre infinito. Passaggi di rara incisività,e già il titolo di grande espressività.
Una ribellione che riconosce la difficoltà d'essere "quasi immobili, controcorrente" nel flusso cieco della vita. La chiusa è una forza della natura, come la nostra grande Autrice!



