Allora
Omero Sala
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Allora
giocavamo così
sulla spiaggia di Marina di Ravenna:
io camminavo lungo la battigia
con portamento da gorilla deficiente
pesante,
a passi brevi,
imprimendo sulla sabbia le mie orme
(e tua madre di me si vergognava).
Tu,
bambino,
mi seguivi imitando l’andatura,
ridevi dei versi e delle smorfie
e ricalcavi le impronte dei miei piedi.
Ora
non so se vedi ancora le mie tracce
o se mi segui.
E preferisco non voltarmi indietro.
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L'autore
Omero Sala
Commenti (1)
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hy ju22 aprile 2012
Il bambino segue il proprio padre in qualsiasi gesto, anche lo scherzo più insignificante. L'imitazione naturale e spontanea, che l'amore innato per il suo genitore gli suggerisce. Passati gli anni della prima infanzia, questo istinto primario si perde. Meglio perché meno doloroso, non sincerarsi se è rimasta traccia di quella primordiale apparente adorazione.
