L'ultimo abisso
Alessandro Spirito
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Chiudi sempre i tuoi silenzi
in un addio
arrampicato sugli specchi
di anime buie
come inutili orpelli
al tuo sentire vuoto
empio di brividi.
Anima e fiato
e poi nulla
per nutrire il cuore.
Solitario dubbio
in fondo alla più avida
lussuria
avanza e si spegne
sotto i tuoi colpi
e il fremere nell'attesa
è unica fede
che mi rende vivo.
Godo di te
pensandomi cosa assente
alla mercè del tuo volere.
Io ti voglio così
usami e gettami
dopo avermi illuso
con le tue carezze
che la tua carne trovi sazietà
senza nessun ostacolo sentire.
Oceani di piacere
sono le tue mani
su di me.
Toglimi forma
toglimi contenuto
toglimi l’anima
fa che resti solo il mio corpo
dilaniato
straziato
dalle tue voglie pesanti
bagnato dei tuoi umori.
Siamo anime impure
segnate dal confine
dell’essere.
Sono animale
in fuga da me stesso
e tu con me sprofondi
in un abisso.
©
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L'autore
Alessandro Spirito
Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli24 aprile 2012
completa donazione di tutto se stesso... darsi totalmente al desiderio che divampa nel cuore e nell'anima dell'amata... versi molto sentiti e ben scritti...

