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Riflessioni 24 aprile 2012 · lettura 1 min · 828 letture

La notte

Marcello Comitini 33 poesie pubblicate
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La notte lacerata dai bagliori dei fanali alta sulla città con il mio stesso passo vicino a ogni lampione zoppica silenziosa, tenta di scaldare alla luce dei fari le sue mani umide e il suo viso di pianto. Con il cuore ferito dal gelo dei fanali scioglie nella luce il suo splendore oscuro. Io non posso lasciare che se ne vada sola cacciata lungo i viali dal brusio dei lampioni. Sotto lo sguardo terreo delle finestre spente insieme abbandoniamo la città deserta. Stendiamo i nostri corpi come due coperte sopra campi soffici arati e profumati. Sotto un cielo chiaro di nuvole bianche io verso nei bicchieri il vino dei ricordi lei chiama le sue stelle e la bella luna. Cantiamo forte in coro come gli ubriachi. Forse penso la vita è questo incanto strano di una notte ebra che sogna l'infinito.
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L'autore
Marcello Comitini

Marcello Comitini nasce nel 1945 a Catania dove compie gli studi classici e si laurea in Giurisprudenza. Dopo alcuni anni di insegnamento nelle scuole pubbliche, nel 1974 si specializza nell’analisi dei flussi lavorativi delle Aziende di Credito. Nel 1973 pubblica la raccolta di poesie “Un ubriaco è morto” con l’

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