Tutto meno uno

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un testo particolare, in cui ci leggo quasi una denuncia sulla situazione dei bambini immigrati o nati da genitori immigrati qui in Italia, forse sbaglio ma la sensazione che mi da il testo è questa. un bambino che cresce con amore e con tutto quello che due genitori amorevoli gli possono dare, ma che ovviamente non sarà (purtroppo orribile) mai completamente integrato... il testo è nello stile della autrice, m'incanta
Invece, io ci leggo il rammarico di una mamma che ha dovuto dar via il proprio figlio, magari perchė nato quando lei era troppo giovane e nn in grado di prendersene cura... dà i brividi, contiene un dolore ormai congelato, una tristezza tagliente. Testo molto apprezzato... raggelante.
Versi che arrivano con purezza e rilasciano Poesia dell'Anima. Sempre a cuore aperto.
Caino e Abele, chiaro il richiamo ad un legame parentale, che fa male, distrugge tutta una rete di legami a seguire, anche quello che sarebbe splendido, tra una zia ed il suo nipotino... mi lascia attonita e dolorante questa lirica, mi strazia, poiché mai sarò in grado di capire quel sentimento rovesciato tra fratelli o sorelle, che divengono più di estranei, antagonisti, nemici, in nome solitamente di incoffessate gelosie infantili, mai superate... e ad Abele non resta che soffrirne... sempre versi importanti, profondi, escono dalla penna sensibile dell'autrice, ed è sempre un'emozione intensa la lettura, ammirata


