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Famiglia 24 aprile 2012 · lettura 1 min · 1857 letture

Tutto meno uno

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hy ju 442 poesie pubblicate
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Linee disuguali avranno le labbra rosa sue e le dita porteranno di lino le perle Sussurrerà qualcosa linda la sua voce voce che non conosco Sulle punte camminerà e lascerà la mano mano che non conosco Come potrei io non stare alla porta in sua attesa Pretendi mi si secchi il cuore tu che cuore non conosci Alla rovescia il mio mondo di fantasmi ed angeli di notti in cui le stelle -tutte m'avvolgono il letto d'arcobaleni matti e cappellai Alla rovescia sono caduta in questo con Caino alla mia mensa Avrà la tenerezza delle braccine belle sue del pisolino dopo mangiato e il carillon e tutto l'amore della tatina e del tato tato che non conosco Avrà un nome dolce nome da principino Un giorno imparerà la scuola -tutti i libri meno uno- e si farà una vita quante imprese tante sorprese Avrà tanto -tutto meno uno
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allo sconosciuto neonato nipote, che forse mai conoscerò

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hy ju

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Commenti (4)

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EnzoL24 aprile 2012

un testo particolare, in cui ci leggo quasi una denuncia sulla situazione dei bambini immigrati o nati da genitori immigrati qui in Italia, forse sbaglio ma la sensazione che mi da il testo è questa. un bambino che cresce con amore e con tutto quello che due genitori amorevoli gli possono dare, ma che ovviamente non sarà (purtroppo orribile) mai completamente integrato... il testo è nello stile della autrice, m'incanta

Elena Poldan24 aprile 2012

Invece, io ci leggo il rammarico di una mamma che ha dovuto dar via il proprio figlio, magari perchė nato quando lei era troppo giovane e nn in grado di prendersene cura... dà i brividi, contiene un dolore ormai congelato, una tristezza tagliente. Testo molto apprezzato... raggelante.

B
Barba25 aprile 2012

Versi che arrivano con purezza e rilasciano Poesia dell'Anima. Sempre a cuore aperto.

Angela Fragiacomo8 maggio 2012

Caino e Abele, chiaro il richiamo ad un legame parentale, che fa male, distrugge tutta una rete di legami a seguire, anche quello che sarebbe splendido, tra una zia ed il suo nipotino... mi lascia attonita e dolorante questa lirica, mi strazia, poiché mai sarò in grado di capire quel sentimento rovesciato tra fratelli o sorelle, che divengono più di estranei, antagonisti, nemici, in nome solitamente di incoffessate gelosie infantili, mai superate... e ad Abele non resta che soffrirne... sempre versi importanti, profondi, escono dalla penna sensibile dell'autrice, ed è sempre un'emozione intensa la lettura, ammirata