Viva forever

Sapessi, mamma
dove sfocia
quell'ibrido tramonto cui mi sperdo
scavando un varco nel desìo,
l'unico e solo che m'invita e mi tormenta...
...tornare a quei giardini
germoglio, io
e tu, mia primavera
a respirare l'erba fresca
ai bordi dell'estate
danzando in mezzo ai grilli canterini
piccola, di nuovo
soffiando bolle di sapone
stelle di giorno
che brillavano i miei occhi più del sole,
mi ritrovo
ti ritrovo
seguendoti il profumo nella scia
sento il tuo ridere
argentino
col viso immerso fra violette e ciclamini
di campagna
baciata da salsedine e gabbiani,
assorta a quegli aromi
eri l'immagine di fata
gaia
spensierata
beltà mediterranea
capinera
che sorride dal ritratto incorniciato
di mogano e d'argento
e sei la stessa
la mia ragazza bruna anni '60
inalterabile dal tempo
che odora di magìa
immune dal passare della vita
e nel tuo sguardo
scorgo un barlume d'allegria
seme d'un attimo lontano,
gioco di luci e ombre
e nostalgia,
impresso sulla carta patinata
è qui, che torno
in cerca d'aria pura
entro i contorni del tuo volto in bianco e nero
che sorride
e ti raggiungo
coi sogni ancora caldi nei capelli
vestita di rugiada e borotalco
come allora
ch'ero bimba
per dirti, col pensiero: mamma... se volassi
valicherei queste pareti di memoria
d'un sol balzo
spendendo il viaggio che mi resta
per tornare alle radici
in quel giardino
e mentre piangi rivoli di gioia
andare via
"forever"
tenendoci per mano.
©
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L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
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