A mio figlio
Mi chiamo Patrizia Chini e sono nata a Roma nel 1950, oggi pensionata... status non desiderato, subito. Scrivere, per me, è vitale .... ( a proposito ho un mio sito un po' caotico, sempre con i lavori in corso: http://www.webalice.it/ni.pat30 ) solo scrivendo sembra sia più leggero il peso dei pensieri che
Commenti (3)
Quale universo dilaniato e controverso in quell'anelito di carezza nascosta! Mi rivedo, come padre, in questo tuo desiderio a suggello.
come padre a volte scrivo lettere a mio figlio e condivido con te che pensieri ponderati e poi scritti possono dire molto.Una composizione che rivela l'amore materno, insieme all'orgoglio di riconoscere i talenti del proprio figlio e l'incitamento ad usarli.Un complimento e un abbraccio cara Patty, pino
Ma fagliela apertamente quella carezza! Se ne ricorderà. Supera anche tu lacune di dialogo o piccole e grandi incomprensioni, fallo funzionare a pieno regime quel tuo meraviglioso pozzo senza fondo d'energie, che è l'Amore di Mamma. Non esiste figlio che non possa accettare questa voce preziosa e insostituibile, prima o poi, anche se i ragazzi oggi, spesso, pare vogliano complicarsi la vita. Bello quel suggerimento a credere cmq in sé stessi, ben al di là d'ideali astratti. Brava, Patty! fèfè

