Intrisa sol di me

Ho mani intrise dai miei capelli
solo di me,
virtuale me,
ne ho ovunque.
Balbetta ancora il mio pensiero
su quel che ero
un mese solo è passato.
Strana la sensazione
batte nella mente
son libera finalmente,
vivo ogni pezzo
per non scordar nulla.
Il sole è già sulla città
porpora brillantina ha gettato
come un bambino
ed i lavoretti di Natale.
Mi faccio strada felice
l’altra me mi segue
quella fiera ed energica.
Il resto l’ho cancellato.
Ho mani intrise del mio corpo
lo sento liscio
son io la mia padrona.
La vecchiezza di catene di cera
la melodia che biasimavano i miei timpani
e quel tiepido bagnare di panni grigi
son pane e muffa.
Non li vedo più.
Ho le mani intrise delle mie corde mansuete
non mi lascio
son stretta al bordo adorato del mio collo.
Mentre la giovinezza sfrontata
mi delucida un altro po’
spio le mie mani
sono intrise solo di me.
Il resto l’ho buttato via.
©
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