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Amore 30 aprile 2012 · lettura 1 min · 2648 letture

Quel pomeriggio

Omero Sala 519 poesie pubblicate
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Quel pomeriggio ti ho fatto arrossire. Lo ricordi? Eri ai fornelli (stavi cucinando gli involtini) e ti chiesi perché mai sotto i vestiti tu fossi così nuda. Stupita, confusa, sconcertata fissavi il grembiule che indossavi (quello a quadretti bianchi e rossi) e non sapevi cosa dire. Io davo enfasi alla cosa e ti scrutavo dalla testa ai piedi e dai piedi alla testa e sgranavo gli occhi e scuotevo la testa sbigottito con indulgente disapprovazione. Tu mi studiavi, ferma, e ti guardavi in giro imbarazzata, arrossivi, ridevi, il braccio sinistro sopra i seni con il mestolo di legno sollevato, la mano destra al pube con uno strofinaccio a far da schermo, in posa come la Venere pallida e scarmigliata di Sandro Botticelli. Scostandoti le braccia, lentamente, ti chiesi di lasciarti contemplare, di non aver vergogna. Avevi gli zigomi di pesca, l’incanto dentro gli occhi, i brividi alle labbra e il fiato corto.
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Omero Sala
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Commenti (2)

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Lina Sirianni1 maggio 2012

Il racconto di quel pomeriggio si snoda in questi versi... molto dolci e impregnati di sentimento

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hy ju1 maggio 2012

Come un momento, possa diventar sintesi di un'intera storia. L'attimo fuggito, preso da solo, diventa un tutto, assume la luce di quello che vorremmo, anche solo per poco, poter rivivere di nuovo.