Il circo

Rieccolo di nuovo
il grande carrozzone
con fenomeni all’interno
da mettere in bella mostra.
Ripieno come un uovo
cambia addobbo ad ogni occasione,
e ripete il giro eterno
seguendo l’eterna pista.
Ha il tetto color del cielo
con rosate sfumature
ruote instabili dipinte di nero
che ad ogni buca lo fan traballare.
Una parete è color giallo oro
rigata da strisce di ocra scuro
e incorniciata con foglie d’alloro
dorate all’eccesso come il grano dal sole.
Un’altra parete,
tende un po’ sul castano
qua e là puntinata
dal color dei mattoni
è un poco velata
da un blu viola, un po’ strano
come gli acini d’uva
che colorano i vini.
Sul davanti ha batuffoli
di bianco cotone
che catturan la luce
e si fan scintillanti
sembran nubi brinose
che il vento sostiene
poi le gela e le pressa
distillando diamanti.
Che ci sia una tempesta o che il cielo sia sereno
torna come ogni volta con il bel carrozzone
gli s’incurvan sul retro, ad arcobaleno
le note trascritte di una nota canzone
scricchiolando va a ritmo col suo cuor senza freno
che però si armonizza con dolce passione
poi si scioglie sul foglio e di un poeta è disegno
come fosse un bel prato ricoperto di fiori.
©
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