Sette i vizi capitali
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Come ogni alta cima ha il suo vallone, ogni ingegno ha un limite, ogni inizio ha un fine, ogni civiltà ha i suoi confini, dove la decadenza dei valori, comincia - Note di voce veritiera, in un mondo che ha smarrito l'udito - Condivisa, apprezzata
Superba riedizione dei “peccati capitali”, dopo che già Aristotele li descrisse come “abiti del male”, e dopo che i primi monaci cristiani ne stabilirono l'elenco. In un primo tempo fra questi peccati era considerata anche la tristezza, poi tolta, ed in tal caso la nostra poetessa, sempre così allegra e sorridente, sarebbe veramente caduta nel baratro del peccato più nero. Versi di grande profondità e saggezza, che potrebbero veramente sostituire, nella "dottrina cattolica", il noioso e freddo elenco di tali vizi. I cardinali revisori vaticani sono avvertiti. Per quanto riguarda il peccato dell'invidia citerei, per descriverlo, il distico dell'epigrammista: "Mesto è Lao, non si sa se male a lui o capitato sia del bene a altrui."
Un'interessante e profonda riedizione dei sette vizi capitali... Sono tutti vizi da eliminare perché dannosi alla salute spirituale dell'uomo ma il vizio in assoluto peggiore è quello dell'invidia... con la poetessa... l'invidioso vive e fa vivere male perché non si accontenta mai di quello che ha ma vorrebbe possedere tutto quello che hanno gli altri... Gli invidiosi fanno di tutto per mettere gli altri in cattiva luce... Veramente deprecabile questo vizio e questi versi sono note di saggezza...
... versi piaciuti per il tema; l'invidia un vizio di cui spesso ci si vergogna di ammetterlo il più spregevole fra tutti, piaciuta la sesta strofa che la sento molto mia, complimenti per le tematiche scelte dall'autrice che invitano sempre a profonde riflessioni
l'autrice elenca in modo magistrale i vizi capitali, ma si sofferma su quello più odioso l'invidia, che porta chi la prova a non gioire mai della felicità altrui e in casi gravi addirittura essere felice delle altrui disgrazie, e pienamente con lei tutti gli altri sono tollerabili e forse un po\' li proviamo, ma l'ultimo è vergognoso e senza di esso il mondo sarebbe migliore!!!
la poetessa riesce in modo ammirevole a fare dei vizi capitali una riedizione... vizi che incontriamo nella vita di tutti igiorni... purtroppo, ed è l'invidioso che detesto in modo particolare il più deprecabile, vive e fa vivere male... complimenti poetessa è una bella riflessione anche per chi legge la poesia... molto apprezzata
Come in "Seven" ma senza la truculenta scenografia e realizzazione, la poetessa illustra i vizi capitali ben esprimendo dove essi nascono e dove affondano, con evidenza all'invidia pone un monito e una condanna agli invidiosi, se mi si permette aggiungo un mio modesto pensiero, l'invidia espressa da alcuni finisce sempre e solo contro gli stessi che la provano facendoli morire d'invidia, possono ferire se si trasformassero in azioni materiali, ma non fanno male se restano serpi negli animi di chi le covano.
Oltre alla condivisione completa del pensiero della poetessa mi preme sottolineare l'abilità della stessa a tornare prepotentemente alla realtà poetando il peggiore dei peggiori vizi capitali.
E come non condividere questa lirica scritta con intelligenza e sottile ironia Fra tutti i vizi, quello dell'invidia è il più meschino e dannoso si maschera di umiltà e sapienza nella presunzione poi cade e ruzzola Quel vizio che elargisce dettami, giudizi, per mascherare paure, insicurezze e, infelicità Condivisa e apprezzata!!!
Ha ragione l'Autrice, l'invidia è un cancro che corrode l'anima e ostacola i rapporti tra le persone, congela i sentimenti... ma io aggiungo che a mio parere l'invidioso vive male, percché non sarà mai contento di ciò che ha. Lirica sentita e condivisa.
eh, una bella lista della spesa... chissa in che girone finisco ... ottima, condivido il pensiero e trovo il testo ben stilato e ben congeniato... apprezzatissima
Tra i vizi capitali l'invidia è quella più distruttiva, non si apprezza quello che una persona realizza ma si mira a distruggere tutto. Ma l'invidia non è sotto, sotto, una forma di ammirazione al negativo?
Bellissima poesia, che condivido pienamente! Ah se solo non ci fosse l'invidia, che tra i vizi capitali è davvero quella più odiosa! Non si sarebbe potuto esprimere meglio il concetto, di come è stato fatto con questa magnifica poesia! complimenti!
...già, l'invidia brutta bestia che può far scherzi incredibili!!!porta l'uomo ad esprimersi e tirar fuori il peggio di sè!!...purtroppo!! quindi condivido e segnalo!!
L'invidia è una brutta bestia che divora prima di tutto chi la prova. Testo interessante che ci ricorda tutti i limiti dell'uomo, apprezzato.










