Fogli come vasti deserti
Il metronomo del tempo
cadenza pensieri silenti
fermati nel pigro fluire
da schiocchi di mobili stanchi
d’indomito legno vivace;
e, fioca, la luce ingiallisce
fogli come vasti deserti
e dune mentali a fermare
lo scorrer di strade d’inchiostro
celando orizzonti alla vista;
e cerca il mio sguardo gli appigli
fra i muri e consueti suoi arredi
sperando in ricordi vaganti
impigliati fra chiodi deformi
a mostrare sorrisi in cornice.
Il bianco e tabacco mio gatto
superbo mi volta la testa
e nel suo stirarsi indolente
gli sfuggono fusa tradite
vivendo il presente momento.
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Commenti (4)
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Elisabetta Randazzo19 gennaio 2007
Hai descritto egregiamente... lo stato d'animo quando si cerca nel passato
R
Raffaella Picotti19 gennaio 2007
e' bellissima, cosa potrei dire di piu'. mi catapultata nella stanza dei ricordi quando le dita in attesa cercano fra suoni familiari l'ispirazione... raffa
D
Daniele Piredda19 gennaio 2007
Un modo di scrivere che cattura. Davvero interessante.
L Falchero20 gennaio 2007
Non è più un deserto questo foglio... è una valle verdeggiante di poesia... in cui si ritrova anche il chiacchiericcio dei mobili vecchi, di quel legno che non tace mai e fa compagnia. Il mio gatto è rosso, è ammalato, ma fa tantisime fusa e vive il suo presente... con filosofia.

