Un altro giorno guadagnato

Nel ronzio ozioso
del primo sole
s’affaccia alla finestra
un pettirosso
m’innamora il suo canto
che carezza ancora assopita
la mia mente.
Rosa è, di labbra, il presente.
E’l’alba,
il nudo azzurro
mi veste di vigore;
la gioia dei sensi
scossa dall’oblio
s’incunea e vibra
tra le pareti dell’anima.
Nuovi istanti
svagati e ridenti
e bagliori di luce
m’illuminano gli occhi.
Un altro giorno
ho guadagnato,
ancora una striscia di spazio
ho sottratto all’invadenza
dell’incorruttibile tempo…...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
r
rstorace6 maggio 2012
la percezione del tempo che passa e l'idea che ogni aurora vista è un giorno guadagnato di vita... condiviso pensiero in versi stilati con eleganza e maestria...
Silvia De Angelis30 maggio 2012
Nelle esclusive note, di un nuovo giorno, se ne apprezza la bellezza e l'intensità, ma soprattutto la validità nei respiri di vita, rubati al tempo incessante che non dà tregua... Versi colmi di realtà, molto apprezzati

