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Impressioni 7 maggio 2012 · lettura 1 min · 2535 letture

Godot

EnzoL 618 poesie pubblicate
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Superflue le parole ondeggiano incerte ora gelatinose e sfibrate rimbalzano indecenti sui cristalli poco tesi delle mie balconate antiche ed il tuo fiore, supremo atto di compiaciuta lussuria vibra anch'esso con le parole rattrappite in immagini che incandescenti riaffiorano dalla pelle ogni poro sfiora la perfezione della sua imperfetta asimmetrica pazzia soqquadro pietoso spontaneo orifizio allucinatorio, ti bevo tra le mille fatiche ti giungo a cavallo e felpato come un peluche scorto la mia folle follia fuori dai campi satinati Godot, invereconda tensione di sperma sbiadisci funesto tra i fanghi dell'elusione vergine sbriciola la santità ora sbriciola le mie mani sovraesposte a me stesso sparami colpisci e feriscimi che il volo spiovente ricada dolente nella terra riarsa, affondo il pene morto nel delirio delle tue guance rosse che non arrivano mai
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Aspettando Godot...

L'autore
EnzoL

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta

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Commenti (13)

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Angela Fragiacomo7 maggio 2012

impressionismo efficace e penetrante oserei dire. E' dolente questa lirica, l'attesa indolente infine esaspera, al punto di voler morire piuttosto! Che sia un'attesa tra amanti, o l'attesa di penetrar la vita ed in essa esplodere, poco importa, quel che centra l'attenzione è quell'attendere sfiancante e inutile, come rimanda l'autore in nota. Mi rendo conto di non avere parole adeguate a commentare, tale la forza espressa dai versi, il delirio portato all'enfasi, dall'autore. Lirica di sicuro spessore ed effetto, ammiratissima

Patrizia Ensoli7 maggio 2012

E si attende quel qualcosa d'indefinito che mai giunge ... Allucinati nei frastuoni che ci violentano ogni giorno nelle pazzie deliranti, costruite dall'uomo attendiamo ... Ottima e urlante lirica!!

C

godot si attente e mai arriva, esaspera l'attesa, ma si spera sempre che arrivi, profonda poesia complimenti

Jade7 maggio 2012

Il non senso della Vita Umana, tutto attendiamo, ma il nulla ci circonda. La consapevolezza di ciò diventa Follia. L'Autore ne esalta il drammatico significato divinamente. B R A V O! !!

S
Sadness7 maggio 2012

e mentre si aspetta, la follia spande specie in quel fiore, è un testo velato da sensualità gravata, suscita frenesia specie nelle ultime strofe; cruda, la sento come una supplica una lettura interessante

h
hy ju7 maggio 2012

Dedicata all'amore che fa scoppiare il cuore, alla passione, a tutto quello che da sempre si cerca, si desidera, si attende ...invano...

Eirene7 maggio 2012

...angosciante e allucinante lo scorrere di questi versi... "Dove sono, non lo so, non lo saprò mai, nel silenzio non lo sai, devi andare avanti, anche se non posso avanzare, andrò"... la consapevolezza dell'apparente incertezza dell'esistenza ci precipita sull'orlo del delirio... la vita e la morte sono espresse in modo magistrale anche nel loro aspetto carnale a tratti ossessivo...

P
Paolo Morganti7 maggio 2012

...Oggi non verrà, verrà domani intanto le foglie continuano a cadere ogni giorno che passa si aspetta questo signore, che non arriva mai, incomunicabilità, difficoltà dell'essere, esistere, senza risposte certe in un vortice folle attendere.

Giuseppe Boccanfuso7 maggio 2012

Arriverà e sarà primavera... o forse estate, chissà inverno, o forse autunno, passeranno le stagioni ma io so aspettare e nel mio delirio rivedo la mia vita.

Rita Stanzione8 maggio 2012

Una potente deflagrazione accompagna questi versi, la immagino man mano che leggo. Metafore di grande effetto, per una poesia ribelle, attesa e sofferenza insieme la denotano

Annamaria Barone8 maggio 2012

Aspettare. Aspettare Godot. Aspettare ciò che non arriva, come le tue guance rosse, o come i desideri di carne che non si realizzano, o come le speranze o gli aneliti o i sogni. Aspettare ed intanto la vita scivola via, quasi un rivolo fuoriuscito da un orifizio che immediatamente viene risucchiato ed assorbito dalla terra riarsa, quasi come qiualcosa che nemmeno è avenuta tanto è stato veloce e quasi impercettibile, ma quello che colpisce più di tutto in questa poesia eccellente è la forza delle immagini, flash che accecano, voci che urlano e si placano, caldo e freddo, è psichedelica, è roboante in alcuni tratti è sussurrante è visionaria. Fantastica poesia che ti fa sentire alla fine, sfinito, come dopo un giro sulle montagne russe

Fiammetta Campione8 maggio 2012

già, aspettando si può anche morire se ciò che ardentemente si desidera, si brama, non arriva mai. Un lirica che abbraccia molti aspetti della vita, l'amore, la felicità, l'equilibrio e la pace con se stessi, si può leggerci tutto questo. Di indubbio effetto e di forte spessore, mi lascia ammirata.

C
Copia Conforme10 gennaio 2013

Piaciutissima la forte carica evocativa della sesta strofa, con lo stile linguistico che contraddistingue l'Autore.