Godot

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta
Commenti (13)
impressionismo efficace e penetrante oserei dire. E' dolente questa lirica, l'attesa indolente infine esaspera, al punto di voler morire piuttosto! Che sia un'attesa tra amanti, o l'attesa di penetrar la vita ed in essa esplodere, poco importa, quel che centra l'attenzione è quell'attendere sfiancante e inutile, come rimanda l'autore in nota. Mi rendo conto di non avere parole adeguate a commentare, tale la forza espressa dai versi, il delirio portato all'enfasi, dall'autore. Lirica di sicuro spessore ed effetto, ammiratissima
E si attende quel qualcosa d'indefinito che mai giunge ... Allucinati nei frastuoni che ci violentano ogni giorno nelle pazzie deliranti, costruite dall'uomo attendiamo ... Ottima e urlante lirica!!
godot si attente e mai arriva, esaspera l'attesa, ma si spera sempre che arrivi, profonda poesia complimenti
Il non senso della Vita Umana, tutto attendiamo, ma il nulla ci circonda. La consapevolezza di ciò diventa Follia. L'Autore ne esalta il drammatico significato divinamente. B R A V O! !!
e mentre si aspetta, la follia spande specie in quel fiore, è un testo velato da sensualità gravata, suscita frenesia specie nelle ultime strofe; cruda, la sento come una supplica una lettura interessante
Dedicata all'amore che fa scoppiare il cuore, alla passione, a tutto quello che da sempre si cerca, si desidera, si attende ...invano...
...angosciante e allucinante lo scorrere di questi versi... "Dove sono, non lo so, non lo saprò mai, nel silenzio non lo sai, devi andare avanti, anche se non posso avanzare, andrò"... la consapevolezza dell'apparente incertezza dell'esistenza ci precipita sull'orlo del delirio... la vita e la morte sono espresse in modo magistrale anche nel loro aspetto carnale a tratti ossessivo...
...Oggi non verrà, verrà domani intanto le foglie continuano a cadere ogni giorno che passa si aspetta questo signore, che non arriva mai, incomunicabilità, difficoltà dell'essere, esistere, senza risposte certe in un vortice folle attendere.
Arriverà e sarà primavera... o forse estate, chissà inverno, o forse autunno, passeranno le stagioni ma io so aspettare e nel mio delirio rivedo la mia vita.
Una potente deflagrazione accompagna questi versi, la immagino man mano che leggo. Metafore di grande effetto, per una poesia ribelle, attesa e sofferenza insieme la denotano
Aspettare. Aspettare Godot. Aspettare ciò che non arriva, come le tue guance rosse, o come i desideri di carne che non si realizzano, o come le speranze o gli aneliti o i sogni. Aspettare ed intanto la vita scivola via, quasi un rivolo fuoriuscito da un orifizio che immediatamente viene risucchiato ed assorbito dalla terra riarsa, quasi come qiualcosa che nemmeno è avenuta tanto è stato veloce e quasi impercettibile, ma quello che colpisce più di tutto in questa poesia eccellente è la forza delle immagini, flash che accecano, voci che urlano e si placano, caldo e freddo, è psichedelica, è roboante in alcuni tratti è sussurrante è visionaria. Fantastica poesia che ti fa sentire alla fine, sfinito, come dopo un giro sulle montagne russe
già, aspettando si può anche morire se ciò che ardentemente si desidera, si brama, non arriva mai. Un lirica che abbraccia molti aspetti della vita, l'amore, la felicità, l'equilibrio e la pace con se stessi, si può leggerci tutto questo. Di indubbio effetto e di forte spessore, mi lascia ammirata.
Piaciutissima la forte carica evocativa della sesta strofa, con lo stile linguistico che contraddistingue l'Autore.








