Il poeta di Mezzanotte
Paolo Franzini
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Il mio sangue,
circola immenso, ampio e disteso
come un tornado sciagurato,
in questo misero corpo di fango.
Sangue nero come le occasioni di
amore e di amicizia gettate in
pasto al vento. Avvolto dalla nebbia
disgraziata e notturna, scrivo parole
che di giorno non riuscirei neanche
a pronunciare.
Il mio cuore magro e piccino viene
indemoniato dalle incertezze degli angeli.
Fui un terrestre, fui straziato,
fui trafitto da mille dardi avvelenati,
come la mia anima pugnalata,
stilettata, stoccata da mille dune
del deserto. Il poeta della mezzanotte,
così mi chiamarono, dando il mio nome
alle stelle, alle nebulose nello spazio
introverso.
Io sono il fantasma di Mezzanotte,
dalle fragili paure, dalle occasioni perse,
ma dalla mente libera. Io sognavo
ancora di tenerti stretta, fra le mie braccia,
ma te n'eri già andata con le prime luci
dell'alba, con una lettera. Adesso,
sono in attesa dell'avanzar del sole.
Scrivo frasi d'amore al di sopra delle nuvole
sperando in una luce argentata che mi porti
via da questo cimitero di anime dannate.
Volevi che l'oscurità ti prendesse.
Volevi abbandonarti a lei,
volevi farti cullare dalle sue mani.
Lo volevi con tutta te stessa,
pensavi che sarebbe stato il miglior
modo per seppellirmi. Ella m'assorto,
incantato, m'a fatto innamorare di te,
tu sei uscita, sei scappata nel suo
silenzio placato. Lo volevo anch'io,
lo voglio tutt'ora.
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L'autore
Paolo Franzini
Salve a tutti, cari Lettori. Mi chiamo Paolo, abito a Brescia e ho vent'anni. Sono un tipo tranquillo, solitario, amante del vero amore, della musica, del cinema, dei fumetti ( in particolare quelli giapponesi). Il mio stile nella scrittura e nella poesia è originale, nuovo, sperimentale. Non voglio avere problemi c
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