Così fan tutti

Rifletto
in questo specchio rotto
parole che si scrivono da sole.
C'era una volta
un Tempo
che il cielo era pulito di veleno
che l'Uomo era sincero
quando l'Amico era un tesoro
leale, vero
fatto d'anima e rispetto
si dava per affetto
non comprava e non vendeva i sentimenti
c'era, una volta, lo ricordo
l'Amicizia...
quando la gente era più ricca per davvero
si, c'era una volta...
per me, che vissi quella fiaba
è un'onta
che "amico" incarni un termine abusato,
un gioco
che litiga con l'aria che respiro
cercando il vero nome
a quelle porte che sbattono col vento
amico, è di sicuro
questo foglio
che sostiene la mia anima in un rigo
facendone una piuma
del carico che porto,
lui che sopporta anche l'amaro
del mio riso
e del mio pianto
ché altro più fidato non conosco
in questa farsa
tutti, di tutti sono amici, senza impegno
alla giornata
finché dura
senza scrupoli e rimorsi,
perché "amico" ai nostri giorni
è così facile da dire
senza rispetto del valore che riveste
in questo tempo
troppo vuoto e troppo pieno di sè stesso
vissuto in superficie
all'ombra di Caino
chiamarsi amici... solo il vezzo più alla moda,
così fan tutti
per stare al centro della mischia
protagonisti per un'ora
dell'altra dimensione della vita:
la lusinga,
effimero
che semina e raccoglie ipocrisia
realtà irreale
dove nessuno ha più bisogno di nemici.
©
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L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
Commenti (1)
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francesca maria soriani8 maggio 2012
Tema di scottante attualità trattato con l'amarezza a cui non può sottrarsi chi rifugge i veleni dell'ipocrisia e della ricerca edonistica a cui il nostro tempo indulge. Riflessioni profonde che, pur in una serpeggiante ironia, non tolgono al componimento leggerezza e musicalità.

