Da ieri in poi

Fosse la fine
oggi
di questa carestia
domani
sarei meno dell'aria
se fosse
cavalcherei saette
senza bruciare
molecola di niente
meno che polvere di briciole di pane
meno che cenere d'ortiche
sconfitta
ombra soffiata via
ché già lo ero
nella scia del tradimento
vano aggrapparsi
al filo che si spezzò ieri
brama, è il sipario del tramonto
senza domande
odiandone la luce
dentro il buio
il ripetersi infinito del solito giorno
è l'ultimo nemico
il primo,
fu il tuo viso in piena estate
da ieri in poi, falsaria
corrotta
mi ricatta
l'agonia della speranza
la dignità mi grida:
eutanasia
prima che sia,
di quell'estremo attimo di te
farei una vita.
©
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L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
Commenti (1)
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rstorace9 maggio 2012
sono versi intensi, pieni di sentimento, di sofferenza per una storia che ha deluso tanto, che si spera ancora possa tornare a risplendere, ma quella speranza è una lenta agonia mentre la dignità chiede vendetta anche se questo significa morire di dolore... bellissima, commovente nella sua disperazione e consapevolezza di aver mortificato la propria dignità, forse proprio questo significa essere umani!!!!
