Nebbia e fango
Paolo Franzini
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Non mi è rimasto nulla in questo mondo,
sento solo la presenza di questa nebbiolina crudele.
Voglio essere evanescente come un ombra di te.
Tu ora sei quel che resta di un sogno da perdere.
Voglio rimanere con te, per l'eternità.
Il mio cuore si è spezzato e si è disperso in quella
nebbia lasciando un vuoto impermeabile,
lasciando spazio al consumismo sentimentale.
Il mio corpo si è sciolto in quel fango cancerogeno.
Posso vedere le tue labbra muoversi nell'aria,
posso vederti sempre, come un riflesso nell'anima,
non sei mai abbastanza per me.
In quella notte così poco complicata c'eravamo quasi
innamorati, poco odiati. C'eravamo quasi arrivati,
come due spiriti alcolizzati. C’era il sudore, c’era l’odore,
non c’era altro, soltanto la nebbia che copriva il fango.
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L'autore
Paolo Franzini
Salve a tutti, cari Lettori. Mi chiamo Paolo, abito a Brescia e ho vent'anni. Sono un tipo tranquillo, solitario, amante del vero amore, della musica, del cinema, dei fumetti ( in particolare quelli giapponesi). Il mio stile nella scrittura e nella poesia è originale, nuovo, sperimentale. Non voglio avere problemi c
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