Mite sera

Pace porti teco
questa mite sera
che s’appressa.
Serenità scenda
a velare la tua anima
dagli affanni
d’una giornata di fatica
ch’ogni mortale stressa.
T’accolga il calmo Orfeo
tra le arcane note
della sua melodia.
S’apra il tuo cuore
al sogno d’una quiete agreste,
d’una spiaggia assolata,
d’un paesaggio d’incanto:
e là, tu sarai mia.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!