La prima luce

Amarti,
dall'attimo del primo innato desiderio
ancora avanti di sapere
che esistevi
della certezza che vivevi
in una cellula d'amore,
fu sublime
ricordo la stupita meraviglia
l'emozione
di sentirmi terra fertile di vita
condividere il respiro
saperti parte del mio essere
per sempre
miracolo e mistero
portavo dentro il tuo futuro
un solo corpo
riflesso d'anime allo specchio
unisono respiro
fin quando fui il tuo nido
il tuo rifugio
fulcro di un unico universo
quando la prima luce
ebbe il tuo viso
giurai a me stessa di proteggerti dal mondo
contro il tempo
contro l'incerto
che aspettava il tuo vagito
mano per mano
sei tu che m'hai insegnato a camminare,
tu correvi
ed io imparavo che restare in piedi è un'utopia
zoppicando tra gli sbagli
scogli dove inciampo ancora
prima di te
non fui nient'altro che una donna
un'opera incompleta,
aroma
senza una goccia di profumo.
©
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L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
Commenti (1)
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Giorgio Dello13 maggio 2012
Una poesia che parla al cuore, quella meraviglia che è la maternità...un dono che un uomo può solo immaginare, quella completezza d'amore che solo donna e madre può provare... incanto e meraviglia nei versi, plauso!"

