Il cigno nero e la farfalla

" Un'ombra, la tua veste
quasi la notte si sposasse alla tua pelle,
silente e mesto
il tuo girare in tondo nello stagno
specchiandoti al riflesso"
disse, boriosa
l'aurea farfalla al cigno nero
che, muto
la seguiva con lo sguardo
" io sono l'alba ed il tramonto
sono poesia
sono la vita che si libra di colori
aria di sole
sulle ali
son leggiadrìa di fiori in fiori
l'esperienza
di suggere l'essenza
l'antitesi al tuo manto di tristezza
tu mai potrai
sapere il mio sapere
essermi pari
in grazia e leggerezza
nutrirti come me all'arcobaleno
io sono il giorno sempre acceso
tu, mio triste amico
il buio profondo "
ma il cielo terso ebbe un sussulto
insofferente alla superbia
chiamò le nubi
e la bufera giunse carica di pioggia
la grandine
a mitraglia
spazzò senza misericordia
tra i sassi e l'erba giovane del prato
intensa e breve fu la furia
ed il sereno tornò presto sopra il lago
maestoso
il cigno spiccò il volo
lucente inconsapevole bellezza
piume d'ebano al riverbero di luce, sfolgorava
di mistero,
planando, guardò in basso
e pianse
umile, sincero
la macchia d'oro sopra un sasso:
della farfalla
restava l'orma d'un effimero passaggio
vissuto nell'orgoglio.
©
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L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
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