Intenti Nativi

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta
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Momenti di riflessione e pausa spesso arrivano opprimendo ogni evento sul nascere, malgrado tendenzialmente si è ambiziosi e combattenti lo slancio perde forza; così la sento ... un ritiro esistenziale, come apatia; piaciuta molto
Leggo un urlo silenzioso e per questo ancora più forte perché arriva dove l'orecchio non sente, arriva al cuore di chi fa sue le parole e le trasporta nel suo vivere...è una lotta impari, ma volendo si può vincere, sì, si può vincere, VIVENDO questa vita fino all'ultimo respiro. Come sempre le tue poesie mi rapiscono, anima cuore e mente... MERAVIGLIOSA.
nelle notti fatte di respiri lunghi che infoltivano occhi in comuni destini deformi. Rimangono sopiti ora, ciechi congelati in quiescenze lievi, in un prepensionamento forzato degli intenti nativi...'' questi versi che ho segnalato dicono tutto sulla bellezza ed intensità di un'opera veramente bella e ben scritta... segnalo con piacere e conservo senza ombra di dubbi... notevole poetare
...la solita magia che pervade... invade... stravade... come sempre immagini che tagliano il foglio e lo schermo... particolarmente strapiaciuta
E non basta mai ... i segni del tempo che insegnano e consumano, non bastano mai a dare o togliere forza e speranza... Ed è una lotta continua, con se stessi con ciò che ci ha segnao o formato... La "volontà" spesso, resta l'utopia di ciò che vorremmo, ancorata a ciò che possiamo... Splendidi e riflessivi versi...
vi leggo molta sofferenza e rassegnazione, come se l'anima fosse imprigionata nel dolore di antichi ricordi che hanno condizionato poi la vita, profonda poesia, complimenti
un voler capire ciò che a volte accade contro la nostra volontà, messi da parte... ci si lascia andare e si rimette a tacere la rabbia e si ricospargono pensieri che a mala pena riescono ad emergere... stato di confusione ...non ci si sente a proprio agio... forte introspezione... che io ho avveertito così...voglia perdonarmi il poeta se non ho colto il suo pensiero...
è uno scavare dentro che lascia incertezza e delusione... voler capire e decifrare a tutti costi quello che abbiamo fatto, detto, pensato e poi... comunque fare qualcosa al di fuori della nostra volontà... quasi come se non si fosse più se stessi... una chiusa un mondo...
Introspezione che segna come un rimpianto ancora vivo... gli intenti nativi traditi da eventi e chiusi in quiescenze che vorrebbero sbocciare ancora. Grande lo slancio dei versi, applausi all'autore!
visioni lisergiche, allucinazioni, riempiono sguardi attoniti per comuni esseri mortali deformati nelle sfere di ogni destino, diciamo di ogni strada che si intraprende con libero arbitrio per giungere a un nulla ancora più deforme della realtà, allora la via d'uscita da questo impasse è credere che si possano fare viaggi meno alieni e più terreni con più certezze e meno allucinazioni.
a volte ci troviamo a vivere una vita così distante dalle nostre ambizioni, dai nostri intenti nativi da considerare i passi che ci hanno condotti fin lì alieni da noi, come se trascinati da una valanga di fango ci fossimo ritrovati all'improvviso in un paese straniero; allora ogni volta che facciamo il bilancio della nostra esistenza, sembra che tutte le certezze che ci hanno animato svaniscano al cospetto di un presente che ci è estraneo... eccellente scrittura, purtroppo condivisa e sentita profondamente!!
Che dire, ti sei superato... giustamente in Rime scelte questa lirica che urla in silenzio, contagiosa di una malinconia che investe ed invade. Profondità di versi e stile ineccepibile.
intensa, lucida e sagace introspezione, mette il dito nella piaga del rimpianto di quei sogni, che da bambini parevano realizzazioni future, e da adulti si scontrano con il quotidiano, fatto di doveri che non collimano neppure con la nostra volontà più vera... che sia questa la vita? Versi confezionati ad arte, piaciutissimi
Di tutto quello che volevamo, di ogni nostra originaria speranza e aspirazione...
Sogni neonati deturpati dal vento delle stagioni che si susseguono, aleggiano, volteggiano intorno a noi per molto tempo, involti nella speranza. A volte vana. Nell'altalena della vita pochi i fortunati, per quanto ne so io, che riescono ad essere esattamente ciò che avrebbero voluto. Spesso sfumature di quel tale 'essere', nel migliore dei casi, ci seguono, inseguono e raggiungono, perché innate in noi. Altre svaniscono irrimediabilmente. L' interessante introspezione dona ottime opportunità di riflessione. Plauso all'autore che merita l'onore della 'Rima'.
Una gran bella lirica d'introspezione che l'autore porge con versi stupefanenti... "solo leggere zolle di catrame poggiate in bilico sulle onde della mia memoria..." Come posso non amare... c'è la mia vita... Le zolle, Iil mare ...e il catrame della strada!...Grande! Fiocco e segnalazioe e... fogliolina strameritati!











