833 lettori online · 356.338 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Introspezione
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da EnzoL
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Introspezione 15 maggio 2012 · lettura 1 min · 4083 letture

Intenti Nativi

EnzoL 618 poesie pubblicate
+ Segui
Non v'è traccia alcuna né un passaggio solitario riemerso solo, leggere zolle di catrame poggiate in bilico sulle onde della mia memoria. Poco ritorna del segno ed ora spavalda rimane una sola crosta asimmetrica che dura, lisergica e contraddittoria rimbalza lembi di ambizioni passate a pochi passi sgraziati dall'avulsione sentimentale. Sodalizi, che migravano da ginocchia sbucciate verso trame intarsiate nelle notti, fatte di respiri lunghi che infoltivano occhi in comuni destini deformi. Rimangono sopiti ora, ciechi congelati in quiescenze lievi, in un prepensionamento forzato degli intenti nativi ed ogni slancio ormai si chiude a riccio, non appena getto luce ogni certezza da allora suggellata - svilisce - s'impasta e svanisce tra le ceneri di passi alieni, alla mia volontà
♥ 0 💬 16
🌐 Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
EnzoL

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta

Tutte le opere →

Commenti (16)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
S
Sadness15 maggio 2012

Momenti di riflessione e pausa spesso arrivano opprimendo ogni evento sul nascere, malgrado tendenzialmente si è ambiziosi e combattenti lo slancio perde forza; così la sento ... un ritiro esistenziale, come apatia; piaciuta molto

Giuseppe Boccanfuso15 maggio 2012

Leggo un urlo silenzioso e per questo ancora più forte perché arriva dove l'orecchio non sente, arriva al cuore di chi fa sue le parole e le trasporta nel suo vivere...è una lotta impari, ma volendo si può vincere, sì, si può vincere, VIVENDO questa vita fino all'ultimo respiro. Come sempre le tue poesie mi rapiscono, anima cuore e mente... MERAVIGLIOSA.

Giacomo Scimonelli15 maggio 2012

nelle notti fatte di respiri lunghi che infoltivano occhi in comuni destini deformi. Rimangono sopiti ora, ciechi congelati in quiescenze lievi, in un prepensionamento forzato degli intenti nativi...'' questi versi che ho segnalato dicono tutto sulla bellezza ed intensità di un'opera veramente bella e ben scritta... segnalo con piacere e conservo senza ombra di dubbi... notevole poetare

omissam15 maggio 2012

...la solita magia che pervade... invade... stravade... come sempre immagini che tagliano il foglio e lo schermo... particolarmente strapiaciuta

Patrizia Ensoli15 maggio 2012

E non basta mai ... i segni del tempo che insegnano e consumano, non bastano mai a dare o togliere forza e speranza... Ed è una lotta continua, con se stessi con ciò che ci ha segnao o formato... La "volontà" spesso, resta l'utopia di ciò che vorremmo, ancorata a ciò che possiamo... Splendidi e riflessivi versi...

C

vi leggo molta sofferenza e rassegnazione, come se l'anima fosse imprigionata nel dolore di antichi ricordi che hanno condizionato poi la vita, profonda poesia, complimenti

carla composto15 maggio 2012

un voler capire ciò che a volte accade contro la nostra volontà, messi da parte... ci si lascia andare e si rimette a tacere la rabbia e si ricospargono pensieri che a mala pena riescono ad emergere... stato di confusione ...non ci si sente a proprio agio... forte introspezione... che io ho avveertito così...voglia perdonarmi il poeta se non ho colto il suo pensiero...

Eirene15 maggio 2012

è uno scavare dentro che lascia incertezza e delusione... voler capire e decifrare a tutti costi quello che abbiamo fatto, detto, pensato e poi... comunque fare qualcosa al di fuori della nostra volontà... quasi come se non si fosse più se stessi... una chiusa un mondo...

Rita Stanzione15 maggio 2012

Introspezione che segna come un rimpianto ancora vivo... gli intenti nativi traditi da eventi e chiusi in quiescenze che vorrebbero sbocciare ancora. Grande lo slancio dei versi, applausi all'autore!

P
Paolo Morganti16 maggio 2012

visioni lisergiche, allucinazioni, riempiono sguardi attoniti per comuni esseri mortali deformati nelle sfere di ogni destino, diciamo di ogni strada che si intraprende con libero arbitrio per giungere a un nulla ancora più deforme della realtà, allora la via d'uscita da questo impasse è credere che si possano fare viaggi meno alieni e più terreni con più certezze e meno allucinazioni.

r
rstorace16 maggio 2012

a volte ci troviamo a vivere una vita così distante dalle nostre ambizioni, dai nostri intenti nativi da considerare i passi che ci hanno condotti fin lì alieni da noi, come se trascinati da una valanga di fango ci fossimo ritrovati all'improvviso in un paese straniero; allora ogni volta che facciamo il bilancio della nostra esistenza, sembra che tutte le certezze che ci hanno animato svaniscano al cospetto di un presente che ci è estraneo... eccellente scrittura, purtroppo condivisa e sentita profondamente!!

Fiammetta Campione16 maggio 2012

Che dire, ti sei superato... giustamente in Rime scelte questa lirica che urla in silenzio, contagiosa di una malinconia che investe ed invade. Profondità di versi e stile ineccepibile.

Angela Fragiacomo16 maggio 2012

intensa, lucida e sagace introspezione, mette il dito nella piaga del rimpianto di quei sogni, che da bambini parevano realizzazioni future, e da adulti si scontrano con il quotidiano, fatto di doveri che non collimano neppure con la nostra volontà più vera... che sia questa la vita? Versi confezionati ad arte, piaciutissimi

h
hy ju16 maggio 2012

Di tutto quello che volevamo, di ogni nostra originaria speranza e aspirazione...

DonnaFPgreeneyed16 maggio 2012

Sogni neonati deturpati dal vento delle stagioni che si susseguono, aleggiano, volteggiano intorno a noi per molto tempo, involti nella speranza. A volte vana. Nell'altalena della vita pochi i fortunati, per quanto ne so io, che riescono ad essere esattamente ciò che avrebbero voluto. Spesso sfumature di quel tale 'essere', nel migliore dei casi, ci seguono, inseguono e raggiungono, perché innate in noi. Altre svaniscono irrimediabilmente. L' interessante introspezione dona ottime opportunità di riflessione. Plauso all'autore che merita l'onore della 'Rima'.

Duilio Martino17 maggio 2012

Una gran bella lirica d'introspezione che l'autore porge con versi stupefanenti... "solo leggere zolle di catrame poggiate in bilico sulle onde della mia memoria..." Come posso non amare... c'è la mia vita... Le zolle, Iil mare ...e il catrame della strada!...Grande! Fiocco e segnalazioe e... fogliolina strameritati!