Una voce
Primavera d’inverno in un alito
di calore
Ricordi…
Di correre a prender la giacca bianca
è la frazione di un secondo
uno squillo nel telefono
mai atteso,
non lo sento.
Sento la primavera d’inverno
correre lungo la schiena
un brivido freddo…
è la coscienza
corre lungo la giacca bianca
ancora odora d’aprile,
la indosso ed esco.
Non conosco che una voce
nella brezza tiepida
di questo inverno… fuori
Un’anima che parla,
dalla mia smilza giacca candida,
sembra nuova…
è la coscienza che ti chiama
in un tuffo,
un ricordo.
Non cerco niente di questa primavera
Solo fluire
nell’etere
Solo fluire…
Non ti conosco.
Sento…
Solo un’anima parla,
attraverso gli alberi
nel tepore
del danzare confuso
del vento,
nella primavera d’inverno.
©
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