In riva al mare

Arrossisce la pelle esposta
al graffio della sabbia,
viene inquinata dal sapore del mare
la dolcezza delle labbra.
Si sofferma la lingua esperta
là dove il sussulto rivela emozione
e la mano, si finge incerta
però perseguita se nota reazione.
S’infiltra sinuosa e l’intimo impregna,
l’onda che sbava tenace e insidiosa
come un germoglio che non si rassegna
e perfora la pietra diventando una rosa.
Si uniscono infine i diversi sapori
dei corpi aggrappati ad un’unica nuvola,
poi tra loro fondono come i profumi dei fiori
sublimando le note della splendida favola.
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Commenti (1)
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Francesco Rossi16 maggio 2012
La poetessa verseggia gradevolmente una sensazione che inonda e seduce.
