Specchio

Mi affaccio nello specchio
mi paragono a me
son bella
mi lavo le mani nella mia immagine.
Piano mi accarezzo
sento forte la tentazione di prendermi
e portarmi via.
Mi amo come sesso dimenticato
gioco di immagini e di fantasie
mi guardo…
Sto arrivando
sul mio corpo legato
mi guardo
come son lucente
e mi sento tangibile.
Tartasso gigli nel prato color pesca
regredisco tra ammalianti pensieri.
Si, ho nelle orecchie l’urlo spianato
e son io quella
mi ammiro ammazzare il tempo
con giochi di respiro.
I vividi sapori di un egoistico amore
fioriscon beati ed incoscienti,
mi tuffo nella mia immagine riflessa
come di un lago è il suo sasso gettato.
Mi immagino distesa tra rocce e distese
e tra le gambe odor di pozioni segrete
mi immagino mentre m’alzo gioconda
e tra le mani qualcosa di non mio.
Mi immagino camminar su rovi
e tra i piedi carne candida quasi morta.
©
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