Là dove si rifugia l'eterno

Alle nuove ore ancora
il desiderio di te…
sono io quell’uomo
abraso d’amore
tra febbrili e confusi confini…
sussurri e infiniti sospiri
incalzano senza ritegno
gli occhi e le membra.
Le carni si riconoscono
e sale da sudate mucose
il sapore della libido…
a te avvinghiato
tra tenerezza e oscenità
mi abbandono al lento scorrere
del fiume verso il mare
in quella foce laddove
si rifugia il tempo
anzi l’eterno………….
©
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
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