Oblio
E quando penso di averti
visto lassù assieme
all'apparato celeste,
angelo ritrovato,
stella splendente
guida degli occhi miei aridi
invece sei qui,
fantasma silente,
e non posso vivere.
...Ero tutto,
ora niente:
la carne grida
il cuore si cheta.
Il rombo dell'anima:
rumore che assorda.
Il buio incalza.
Un ultimo anelito di vita
scompare sotto il segno di Arimane.
Oblio.
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L'autore
Alessandro Accorinti
Nasco il 10/07/1994 a Vibo Valentia. Vivo a Pisa e scrivo poesie da quando avevo circa 14 anni.
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