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Impressioni 22 maggio 2012 · lettura 1 min · 2382 letture

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EnzoL 618 poesie pubblicate
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Nessuna attività umana si ripercuote silente sugli spasmi di sodalizi ipocentrici lo spazio del falso - libero arbitrio- rinvigorisce stralci urbani, ipocrite fantasie del divenire sciagurato Veloci torpedoni blu caricano, benevoli marionette dissennate che belano, nell'incertezza come agnelli ed il futuro presto, si paleserà loro, senza scelta alcuna degli epicentri giusto una fermata prima, un attimo prima di arrivare casa...
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L'autore
EnzoL

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta

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Commenti (12)

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C

una profonda poesia che fa riflettere, sempre intenso il poetare di questo autore, complimenti

Eirene22 maggio 2012

una società fatta di fantocci che non si rendono conto di essere strumenti passivi... la verità è troppo dura da accettare... rilfessione che offre molti spunti su cui riflettere...

P
Paolo Morganti22 maggio 2012

un viaggio di sola andata verso il capolinea? forse coscienti di affrontarlo ci si siede come marionette o il bus arriva ad una fine inaspettata diversa dalla solita quotidianità? comunque siano differenti le interpretazioni lo svolgimento e la fine è sempre uguale nel destino conclamato o in quello fatale. per quel che riguarda il grande stile poetico dell'autore un complimento sentito .

Maura M Fusco22 maggio 2012

Apprezzatissima lirica sull'ineluttabilità della vita e sulla pochezza umana. Grande!

Rita Stanzione22 maggio 2012

Interessante metafora, il torpedone- flusso che ci trasporta, e quanta passività ci rende impersonali marionette. Viaggio poco vissuto in consapevolezza, in tal modo, la vita... ma si legge anche l'inesorabilità di alcuni fenomeni che ci portano nel loro accadere, volenti o nolenti. Poesia d'impatto, coinvolgente tema.

DonnaFPgreeneyed23 maggio 2012

Impressioni tradotte in metafore che danno spazio ad alcune interpretazioni. Per un verso mi fa pensare all'evento tragico del terremoto. Per il significato proprio del titolo. Per altro verso mi fa pensare all'attuale andamento politico sociale. In un modo o nell'altro, a mio avviso, fa riferimento ad un sociale. Il rischio, l'incertezza, di un costruire in senso lato, su basi di per sé considerate punti di rottura, o comunque non condivisi da tutti. L'illusione di poter decidere o scegliere, procedendo però, su un percorso tracciato da altri (l'autobus). Viaggio, senza via d'uscita. e qui mi fa pensare all'evento di Brindisi. Non me ne voglia l'Autore di questa mia strana interpretazione.

S
Sadness23 maggio 2012

a volte nel percorso di vita, ci si deve affidare a qualcuno senza sapere, quello che accadrà; versi che trasmettono infinita tristezza ma anche rabbia; la vita in fondo è anche fatalismo, amara spesso

Fiammetta Campione23 maggio 2012

Già, il libero arbitrio. Sono indicative quelle "marionette dissennate che belano", spesso siamo così e non è uno spettacolo divertente... D'altronde siamo infinitesimali di fronte alla vita e al destino che spesso ci tende insidie (vedi terremoti et similia) e non possiamo farci nulla. Si respira realismo e rabbia.

carla composto23 maggio 2012

un viaggio ... che percorre un tragitto inconsueto... che non sempre si conosce... trasporto di marionette... tirate dai fili di chi sa dove andranno... marionette che come greggi belano... che non conoscono il libero arbitrio... mete ignote... schiavi con catene ...che ancora esistono... metafore forti e stupende...

Giuseppe Boccanfuso23 maggio 2012

Io nacqui libero ed ora libero è solo il mio pensiero, i miei scritti e le mie emozioni... libero di sentirmi prigioniero di troppa falsità, libero di guardare i miei sogni volare via... Come sempre mi sorprendi e mi emozioni coi tuoi versi che volano "liberi nel mio cuore".

Laura Maira23 maggio 2012

Un viaggio, un percorso inevitabile, forse una consapevolezza alla quale non si può sfuggire. Disarmante e bellissima, complimenti.

Annamaria Barone25 maggio 2012

Giusto un attimo prima... gregge belante che sale su quel torpedone, già tutto stablito, perorso e tempo di percorrenza e non si scende prima, non si scende durante, che si potrebbero aprire strade inattese, ma siamo gregge belante e nulla facciamo se non guardare con rassegnazione quel fuori e quel qualcuno, che esiste, eccome, che percorre altre strade...