Minuscoli muscoli e vulcani
Francesco Giardina
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Tanto flaccide
da poetar
...le nostre dita, molle di vulcani
che repentini si levano
dalla bocca
come bave di latticini
colando dai pendii
s'abbandonano a fibre
e setacci di speranza
splendiamo da cadaveri vivi
di cenere di tramonto
annusiamo le creste ai cieli
intinti di magma e merletti d'acqua
e prima che la lava cristallizzi
i nostri tendini
siamo giù un fiume in piena
sulla valle
dei pensieri sordi
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L'autore
Francesco Giardina
Vivo a Palermo... ma in fondo quando scrivi non sei mai in nessun posto..
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