Meriggio
Striature di blu
nel rosso crepuscolo.
Muore il meriggio
e i suoni si confondono
frenetici nell'aria d'ovatta,
prima di disperdersi lontani.
I passi cadenzati di un pendolare:
rintocchi di funerea campana.
L'ombra che l'ultimo raggio
sul suolo proietta:
mostro pronto ad assalire...
Poi il nero, il buio e l'atro cielo.
Sola, una flebile luce di lampione
rischiara le vie infinite del mondo.
©
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L'autore
Alessandro Accorinti
Nasco il 10/07/1994 a Vibo Valentia. Vivo a Pisa e scrivo poesie da quando avevo circa 14 anni.
Commenti (1)
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Laura Tonelli24 maggio 2012
basta una flebile luce per una strada solitaria, così, per un attimo, sai illuminare un'anima sola. grazie
