Amore sperato
Tra gente ispanica
il mio pensiero vaga...
Fa' Eros, che tutto governi col tuo
strale di rosso veleno intriso
e re e regine a muover
guerra per ogni dove
in tuo nome inducesti,
che il tempo dispensi benigno dolci
consigli alla mia lontana amata.
Spesso non concedi di amar volenti
sì che or amo l'oggetto
dell'amor altrui
e l'amar m'offende.
Pur sento, chissà, ignaro
che tutto è già scritto
e che lei debba esser mia infine.
Non stavolta i numi
mi saranno avversi
ché la ruota deve girar
e girerà anche per me.
Tu, figlio di Cipride,
gaio fanciullo,
che Ganimede avesti
compagno nei giochi infiniti
della tua fanciullezza,
sussurra eteree parole
alla mia signora
e in petto infondi
il coraggio di grandi scelte.
Se mia sarà
sol tu, amico mio,
lo potrai volere.
©
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L'autore
Alessandro Accorinti
Nasco il 10/07/1994 a Vibo Valentia. Vivo a Pisa e scrivo poesie da quando avevo circa 14 anni.
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