La brezza che precede l'alba

Sotto i suoi rami rosa
attesi
senza contare i giorni
nè i respiri
nè i passi nella terra brulla
intorno agli orli
attesi che il vento n'avesse che una voce
fuori dal coro
univoca
che cercasse di me sola
nell'anima che vaga
dentro un guscio che cammina
l'unisono colore,
rosa acceso di peschi in fiore
fragole acerbe
ciliegie dolci come labbra
vergini
al sapore dei pensieri
che struggono nell'ambra fossile
al crocevia
del giorno con la notte
rosa
il cielo che si specchia
increspandosi sull'acqua di quest'ora
luce ombrosa
l'Attesa
sotto i rami alti
del crepuscolo d'un tempo buio
che m'insegue,
non so più da quante vite
forse, si posa
come una trina antica
fragile
preziosa
sull'anima pervinca
che freme, ancora
all'anelito d'un bacio,
sorda al destino
si dilata
corolla schiusa
nella brezza che precede l'alba.
©
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L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
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