Che emozione!!Che emozione!!
Mentre entriamo
al Carnevale degli artisti sulla strada,
scorrono bruttissime le maschere
dedicate all’addio.
Addio poesia! gridano con forza,
da rinsecchiti carri funebri,
addio! alla bellezza dei Pierrot
a gli struggenti versi sparsi nel vento.
Addio! ai diavoli insolenti che s’insinuano
sotto lenzuola di pura seta e godono uccidendo.
Che paura! quanto sangue sparso, sembra vero.
Rimaniamo a guadarvi noi sereni e divertiti
da quel baraccone che è la vita,
no, non sapete di noi, non lo saprete mai.
Starete li impegnati di certo dove sicura
arrampica la brillante persuasione.
Ma è Carnevale, e lui sta li a copulare per insidiose
fantasie e ride…
Ah però, quanta pace e che risate
quando noi due vi guardiamo
con un velo pietoso sugli occhi per non piangere,
è la sensazione di quando si schiacciano
sotto i piedi, gli scarafaggi, poverini.
Loro tristi, angusti nei loro abiti
rimangano ancora per far spettacolo.
Non li guarda più nessuno ormai. È tarda l’ora.
Ma non s’arrendono mai!
Che forte emozione!
Che serate nella penombra e sul sofà…
Perdemmo il sonno nel bagliore di quella luna
così delicata e puttana,
così disgustosa quella notte…
Perdemmo il sonno da quel bacio bianco bianco,
nella nostra infelicità, certo.
Per rendervi felici impersonammo
l’amore infedele. Nostro malgrado.
Ci fu data la chiave e entrammo.
Per rimanere a guadare voi, ci dividemmo.
Che ruolo triste, Dio mio!
ma era, “Il ruolo”, e fu …il Triste Carnevale.
Che emozione!!!!
©
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