Al vento

Ho urlato al vento
tutta la voce che avevo
è scappata.
Ho ascoltato nervi
uscire via da me,
ho svuotato la mente
dalla spazzatura che l'affollava.
Ogni uomo è represso,
lo è tra tutti il più felice...
ogni anima sente il bisogno di svincolarsi,
anche la più saggia
assalita dalla rabbia
che fa sbattere i piedi
sul muro dell'oblio.
Anche l'eremita
sfoga la sua ira
su chi è privo di vita
Ho urlato al vento
parole inconsce
mi sbattevano dentro
colpe che non ho.
L'aggressivo pianto di un malato
che finge di esser forte
è fuggito via
durante una notte di fervidi mugolii.
Ma la casa dei ricordi
è ancor viva in me,
sento battere il suo cuore.
Tento in vano
di toglier la vita
a ricordi incessanti
bagnati nel limpido sole.
Dura la lotta contro il tempo
ed i fantasmi che non ho.
Ho istinti di fine
e di nulla
ma la voglia di vivere soccombe
l'ottimo ritmo
ha cessato di esistere.
Combatterò contro questa inutilità
che mi uccide.
©
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Commenti (1)
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Umberto Strippoli4 giugno 2012
un urlo di sofferenza e di rabbia di un'intensità eccezionale... si sente che proviene da un'emozione provata... vissuta... un urlo senza apparente via di fuga e che non spegne i ricordi che rimangono presenti... ma anche la forza di combattere, di non arrendersi al passato per un futuro ignoto ma migliore... quante sensazioni ai provocato in me con questa poesia... sfoga la tua tensione e farla divenire positiva con il tuo estro poetico... !!
