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Introspezione 27 maggio 2012 · lettura 1 min · 1220 letture

La tua sola mai detta

Marcello Comitini 33 poesie pubblicate
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Sono la foglia rimasta al ramo mentre muto piove il silenzio del cielo e nelle strade brillano i fanali a specchio dell’asfalto. Così sto e aspetto. Aspetto un fiato di te quella parola nuova la tua sola mai detta. E scrivo lentamente, battendo con le dita sopra i tasti, la ressa delle rondini sui tetti dove tornano a gomito nel volo al nido abbandonato. Tu sei rondine e nido nella pagina bianca dello schermo acceso, sei la nota dell’organo che suona al più esile sole alle finestre poste a immagine del mio desiderarti. Aspetto, come in sogno aspetto che sia vero ogni tuo gesto, ogni tua carezza, ogni equivoco bacio dove perdi i tuoi occhi fermi, innocenti. E scrivo lentamente la parola taciuta nell’istante ultimo della tua memoria. Scrivo che non ti aspetto, su questi tasti aspri che batto con la malinconia rabbiosa d’un errore. Su questa pagina aspetto dentro il mio pensiero, l’immagine di una donna che a tastiera suona una musica sublime. Qui ti aspetto e scrivo.
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L'autore
Marcello Comitini

Marcello Comitini nasce nel 1945 a Catania dove compie gli studi classici e si laurea in Giurisprudenza. Dopo alcuni anni di insegnamento nelle scuole pubbliche, nel 1974 si specializza nell’analisi dei flussi lavorativi delle Aziende di Credito. Nel 1973 pubblica la raccolta di poesie “Un ubriaco è morto” con l’

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Commenti (1)

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Rosanna Peruzzi22 luglio 2012

scrive mentre aspetta chi non potrebbe arrivare, parole mai dette, rimaste dentro il cuore, scritte su un computer e fissando quelle parole pensa agli attimi intensi trascorsi con lei e a ciò che vorrebbe dirle, scrivendo si riesce a sopportare di più l'attesa... Poesia molto bella che conserverò nel cuore.