E scrivo il tempo

In silenzio
polvere scarna di ricordi
nel vento della sera,
malinconia rapita
da sogni indecisi,
se fuggire veloci nella notte
o destarsi al mattino,
tra le mie dita
sporche di vita.
E scrivo il tempo
che avvolge il seme
di desideri stanchi,
tra fragole oscene
e arance succose
un amore finisce
nel languore del sole.
L’attesa e’ una brama
di un emozione che muore,
in un urlo gridato
in una notte senza luna,
unghie su pietre
si spezzano inermi
e vagisce il respiro,
in un giorno di luce.
©
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L'autore
Sonia Consolo Giaccotto
Nata nel 1969, sin dall’adolescenza, ha mostrato una decisa predilezione per gli studi umanistici: ciò ha determinato una formazione di studi classici, fino al conseguimento della laurea in giurisprudenza con 110 e lode. Scrivere, sia in prosa sia in versi, ha rappresentato, da sempre, per l’autrice un modo per guarda
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